per Ottaviani l’unico nemico è l’astensione

Si sono aperte le urne per le elezioni amministrative che vedono protagonisti due comuni dell’entroterra riminese, Mondaino e Morciano. I primi dati sull’affluenza delle 12 delineano un quadro di partecipazione prudente, leggermente inferiore rispetto alle precedenti rilevazioni referendarie, ma con dinamiche politiche profondamente diverse. In entrambi i centri la partecipazione si attesta intorno al 14%.
A Mondaino la sfida elettorale assume i contorni di una corsa solitaria contro il tempo e l’astensionismo. Dopo un periodo di commissariamento che ha lasciato il segno nella gestione amministrativa, i 1.170 elettori del borgo si trovano davanti a un’unica opzione sulla scheda: la lista civica Bene Comune guidata da Amerigo Ottaviani. In questo contesto, l’avversario più temibile non è un candidato concorrente, bensì il raggiungimento del quorum fissato al 40% degli aventi diritto. Il dato del 13,96% rilevato a mezzogiorno, pur essendo in calo rispetto al 16,44% di una precedente rilevazione omologa, rappresenta il primo passo di una rincorsa necessaria per evitare che il Comune ricada nuovamente sotto la gestione commissariale.
Spostandosi a Morciano di Romagna, l’atmosfera si fa più vibrante a causa di una polarizzazione politica che vede i 6.028 cittadini chiamati a decidere tra visioni contrapposte in un avvincente testa a testa. Qui l’affluenza si attesta al 14,24% e mostra un segnale di vitalità democratica superiore alla tornata precedente, quando a mezzogiorno si era fermata al 12,34%. Al centro della contesa c’è Andrea Agostini, volto del centrodestra sostenuto dalla lista Morciano Viva, la cui strategia punta tutto sulla continuità amministrativa con l’operato dell’ex sindaco Giorgio Ciotti, mentre dall’altra parte c’è Pierluigi Autunno con la lista Morciano di Tutti.
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