Friuli Venezia Giulia

‘Per esigenze sanitarie non urgenti’ Come funziona il nuovo numero unico 116117?

13 aprile 2026 – ore 07:00 – Richieste di soccorso urgenti e banali necessità di ricette mediche; interventi in bilico tra la vita e la morte e una febbre un po’ più pervicace del solito. Il mondo della sanità oscilla sempre tra questi due estremi e, nel tentativo di dare una migliore risposta ai cittadini, la Regione Friuli Venezia Giulia ha attivato da oggi, lunedì 13 aprile, il numero unico 116117 per “le esigenze sanitarie non urgenti“. La copertura era già stata avviata, in fase sperimentale, nelle province di Gorizia e Trieste.
Il numero è un punto di accesso unico per i cittadini che necessitano di assistenza sanitaria non urgente o di orientamento all’interno dei servizi territoriali, ed è gratuito, attivo lungo tutto l’arco della giornata, accessibile da telefono fisso e mobile da qualsiasi punto della regione, con una centrale operativa sempre interconnessa alla Sala operativa regionale emergenza sanitaria (Sores), il che garantisce un collegamento costante e immediato con il sistema dell’emergenza. Attraverso il numero 116117 è possibile attivare il servizio di Continuità assistenziale (ex Guardia medica), ricevendo consulenza telefonica oppure, quando necessario, visite ambulatoriali o domiciliari, e gli operatori forniscono inoltre supporto nell’individuazione del percorso ritenuto appropriato, mettendo in contatto il cittadino con i servizi territoriali competenti. Il servizio offre anche informazioni e raccordo con i medici di Medicina generale e la Medicina generale integrata per prestazioni diagnostiche e terapeutiche non urgenti, e tra le funzioni disponibili rientrano anche la segnalazione di situazioni di possibile rischio ambientale, come la presenza o la fuoriuscita di sostanze inquinanti, e l’orientamento verso i servizi di sanità pubblica veterinaria per esigenze legate agli animali.

La sperimentazione, nonostante sia ancora un numero poco conosciuto, ha avuto finora successo: ASUGI ha comunicato di aver ricevuto sul territorio giuliano e goriziano 20mila chiamate tra febbraio e marzo con una media di circa 355 contatti giornalieri e picchi fino a 500 nei giorni festivi e prefestivi. È stato raggiunto il picco massimo di circa 1.200 richieste gestite in una sola giornata, in concomitanza con l’assenza dei medici di Medicina generale e dei Pediatri di libera scelta per attività di aggiornamento.

Articolo di Zeno Saracino




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