Marche

per 4 agenti 77 giorni di prognosi. Bloccato e rimesso in libertà


PESARO Quando i poliziotti l’hanno fermato per un controllo di routine non sospettavano che avrebbero avuto a che fare con la brutta copia di un Hulk suburbano che alla richiesta delle generalità sarebbe esploso in un tornado di furore e violenza ingestibile, micidiale combo di problemi generati dalla tossicodipendenza e squilibrio psichico. La conclusione è stata pesante con 4 poliziotti refertati con una prognosi complessiva di 77 giorni per le lesioni riportate. 

Quanto al soggetto, al di là della denuncia per resistenza e lesioni, dopo due pit stop tra Questura e pronto soccorso, è di nuovo a bazzicare nella zona della stazione il che ha fatto sollevare il Silp Cgil portandolo a bollare la vicenda come «surreale».

Che cos’è successo

Tutto comincia nel tardo pomeriggio di giovedì scorso quando le pattuglie della squadra volante sorvegliano la zona di via 24 Maggio, tra quelle a più alta criticità, identificando alcuni soggetti. C’è chi è collaborativo e chi no. In quest’ultima categoria si annovera un giovane extracomunitario, di origini gambiane, già noto alle forze dell’ordine.

Alla vista e alle richieste degli agenti non si mostra per niente conciliante, anzi, diventa una furia irruente e si scaglia contro i poliziotti, assalendoli con una rabbia che non si riesce a contenere. L’identificazione degenera in un’aggressione che si scarica brutalmente sui tutori dell’ordine. A fatica l’uomo viene bloccato e portato in Questura per gli accertamenti, ma lungi dal tranquillizzarsi diventa ancora più irruente, scagliandosi contro chiunque gli capiti a tiro.

Viene chiamato il 118 e portato al pronto soccorso del San Salvatore dove si scatena nuovamente innescando ulteriori momenti di tensione con il personale prima che si riesca a sedarlo. La calma alla fine viene riportata, ma il bilancio per la polizia è gravoso. Nelle diverse fasi delle colluttazioni sono stati 4 gli agenti che hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche per le ferite riportate. Le condizioni più serie sono per due poliziotti con lesioni giudicate guaribili per entrambi in 30 giorni, gli altri due colleghi se la caveranno con 10 e 7 giorni di prognosi. In totale fanno 77 giorni. Il gambiano in condizioni psicofisiche alterate, sia per la droga sia perchè sofferente di disturbi psichiatrici, dopo la segnalazione all’autorità giudiziaria è stato rimesso in libertà.

Una conclusione che, al di là della solidarietà, porta il Silp Cgil ad allargare la riflessione. «Cosa si è fatto nel tempo? – s’interroga il segretario del sindacato, Pierpaolo Frega – L’uomo, oltre che tossicodipendente è affetto da una grave patologia psichica, ma nel corso degli anni non si è mai riusciti ad espellerlo, si sono utilizzati provvedimenti dettati dalla politica totalmente inefficaci come Daspo e fogli di via, non esistono strutture per misure detentive psichiatriche che potrebbero contenere e gestire le sue patologie».

La riflessione

Per Frega «le forze dell’ordine sono lasciate sole a gestire un problema sanitario, importante, facendolo diventare un problema di polizia, sperando solo che la magistratura, allo stesso modo impotente, mandi in carcere un soggetto che di fatto è incompatibile con la detenzione. Le forze dell’ordine sono chiamate a lavorare cercando di dare risposte concrete ai cittadini, provando a rimanere incolumi, consapevoli che però, dopo di loro, esiste un vuoto e un silenzio assoluto per mancanza atavica di strumenti, di supporto e soprattutto di soluzioni concrete che non spostino solo il problema più in là. Ma è la politica – conclude – che dovrebbe intervenire ed evitare che il disagio sociale diventi uno scaricabarile tra forze dell’ordine e strutture sanitarie».




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