Molise

Pensioni di invalidità civile in Molise: 496 euro al mese per 19.362 beneficiari | isNews

In provincia di Isernia i numeri più alti: 10 ogni cento abitanti. Lo studio della Cgia di Mestre


CAMPOBASSO/ISERNIA. In Molise, al 31 dicembre 2024, le prestazioni di invalidità erogate hanno raggiunto quota 25.366, di cui 19.362 di natura civile e 6.004 previdenziali, pari a 8,8 ogni cento abitanti, con un importo medio mensile per gli invalidi civili, comprensivo di pensioni e indennità, pari a 496 euro, secondo i dati CGIA di Mestre su base Inps e Istat.

La concentrazione maggiore si registra in provincia di Campobasso con 17.248 prestazioni complessive, mentre Isernia ne conta 8.118, ma è proprio nella provincia pentra che il peso relativo risulta più elevato, superando le dieci prestazioni ogni cento abitanti.

Questo quadro locale si inserisce in una tendenza nazionale che, al 31 dicembre 2024, vede in Italia 4.313.351 pensioni di invalidità complessive, di cui oltre 3,4 milioni civili e circa 900 mila previdenziali, con un andamento divergente negli ultimi anni: tra il 2020 e il 2024 le prestazioni previdenziali sono diminuite del 14,5 per cento, mentre quelle civili sono aumentate del 7,4 per cento, crescita concentrata soprattutto nel biennio 2022-2024.

La spesa complessiva stimata per il 2024 ammonta a 34 miliardi di euro, di cui 21 destinati alle invalidità civili. In questo contesto si inserisce il dibattito sull’eventuale legame tra l’abolizione del reddito di cittadinanza e l’aumento delle pensioni di invalidità civile: ufficialmente si tratta di strumenti con finalità diverse, uno orientato al contrasto della povertà e all’inclusione lavorativa, l’altro alla tutela di persone con limitazioni fisiche o psichiche riconosciute, ma la fine del reddito di cittadinanza ha lasciato scoperta una platea già segnata da difficoltà occupazionali strutturali, soprattutto nei territori più fragili.

In aree come il Molise, l’incremento delle pensioni di invalidità civile potrebbe quindi aver rappresentato per molte famiglie l’unico sostegno economico stabile disponibile, senza che ciò consenta di dimostrare una correlazione diretta, resa impraticabile dalla mancanza di dati comparabili e dalla delicatezza di un tema che intreccia diritti sociali e condizioni di salute, ma lasciando aperto il dubbio di una connessione indiretta, più visibile proprio in alcune zone del Paese.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »