Pensioni 2026, arrivano i pagamenti. Il calendario e gli aumenti previsti

L’erogazione delle pensioni all’inizio dell’anno segue una tempistica diversa rispetto ai mesi ordinari. A gennaio 2026, l’accredito non avverrà il primo giorno bancabile, ma verrà posticipato di un giorno. Con il 1° gennaio festivo, il primo giorno utile per i pagamenti slitta di conseguenza.
Per chi riceve l’importo su conto corrente bancario, la data prevista è il 5 gennaio. Chi invece ritira l’assegno presso gli uffici postali dovrà seguire la consueta turnazione alfabetica:


Rivalutazione provvisoria e trattamento minimo
Dal primo giorno del nuovo anno verrà applicato un adeguamento degli importi per tenere conto dell’andamento dell’inflazione. Il tasso di rivalutazione provvisoria, fissato all’1,4%, verrà calcolato integralmente sulle pensioni fino a quattro volte il minimo. Oltre questa soglia, l’incremento sarà più contenuto.
Con l’aggiornamento, l’importo base della pensione minima viene portato a 611,85 euro al mese, pari a circa 7.954 euro annui. Si tratta di valori provvisori, in attesa del conguaglio definitivo che sarà effettuato nel corso del 2027.

Tabella a cura della CGIL
Le voci nel cedolino di gennaio
Nel primo cedolino dell’anno i pensionati troveranno diverse novità, oltre all’effetto della nuova perequazione. Saranno aggiornate anche le addizionali comunali e regionali, così come verranno effettuati eventuali conguagli fiscali legati all’anno precedente.
L’INPS, con la circolare n. 153 del 19 dicembre 2025, ha comunicato i valori provvisori del trattamento minimo per il 2026 e ha ricordato che questi costituiscono anche la base di calcolo per le prestazioni legate al reddito.
Chi desidera controllare i dettagli dell’importo può accedere alla propria area riservata sul sito dell’Inps.
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