Peak influenza stagionale in Friuli

Continua la cavalcata dell’influenza sostenuta dalla temuta variante K, sospettata di essere in questa stagione la causa di maggiore aggressività delle sindromi influenzali: aumentano i casi di infezioni respiratorie acute e crescono gli accessi al Pronto soccorso e le ospedalizzazioni in tutto il Paese. “L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute, nella settimana dal 15 al 21 dicembre, è stata pari a 17,1 casi per 1.000 assistiti (contro 14,7 nel bollettino precedente), in aumento rispetto alla settimana precedente come atteso per il periodo”, afferma il rapporto della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato oggi dall’Istituto superiore di sanità che parla di circa 950mila nuovi casi di influenza “con un totale dall’inizio della sorveglianza di circa 5,8 milioni di casi. L’incidenza più elevata si osserva, come di consueto, nella fascia di età 0-4 anni, con circa 50 casi per 1.000 assistiti”. I dati della sorveglianza degli accessi al Pronto soccorso riferiti da alcune regioni, tra cui anche il Friuli Venezia Giulia, aggiornati alla settimana 50 del 2025 (8-14 dicembre), evidenziano “un aumento sia degli accessi sia delle ospedalizzazioni per sindromi respiratorie rispetto alla stessa settimana della stagione precedente”.
Riccardi
“Il picco influenzale è presente ed è importante, fortunatamente vediamo anche che le nostre campagne vaccinali aumentano nei dati. Sono fenomeni che conosciamo, questo è un periodo dove purtroppo il picco dell’influenza è elevato. La raccomandazione è fare l’attività di prevenzione, che ci consente di governarla nel migliore del mondo”. Lo ha detto, oggi a Trieste, l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, rispondendo, a margine dell’apertura della sesta Casa della comunità in Friuli Venezia Giulia, a una domanda dei cronisti sull’influenza stagionale. La struttura si trova all’interno dell’Ospedale maggiore, con ingresso in via Gatteri 25/1.
Il risultato
“Abbiamo centrato l’obiettivo programmatico che ci eravamo prefissati per il 2025 – ha spiegato l’esponente della giunta Fedriga. Ora proseguiamo su questa strada per attivare in tutto una trentina di queste strutture per dare corpo a quella sanità territoriale che per troppo tempo è stata al centro del dibattito del nostro Paese. Purtroppo si è trattato solo di un dibattito. Adesso in questo presidio territoriale multidisciplinare i cittadini possono trovare, 24 ore su 24 e sette giorni su sette, una risposta per le cronicità e per urgenze a bassa urgenza e complessità”.
Source link




