Pd in piazza contro la manovra: “Tagli e poca attenzione ai territori”

Il Partito Democratico ha organizzato una manifestazione informativa in piazza Maggiore, nel cuore di Bologna, per contestare la recente manovra del Governo Meloni. All’evento hanno partecipato Andrea De Maria, deputato, e Enrico Di Stasi, segretario cittadino del Pd di Bologna, entrambi italiani e residenti nel territorio. I due esponenti democratici hanno manifestato forte preoccupazione riguardo all’impatto che la legge di bilancio potrebbe avere sui cittadini e sui servizi degli enti locali, sottolineando criticità che coinvolgono diversi ambiti della vita pubblica. Le loro dichiarazioni si sono concentrate sui rischi derivanti dai tagli e dall’insufficiente attenzione verso temi fondamentali come lavoro, sanità e sostenibilità dei servizi.
Critiche sulla manovra: “Una legge inadeguata e miope”
Secondo Andrea De Maria, “la manovra approvata dal governo è chiaramente inadeguata ai problemi del Paese”. Il deputato ha dichiarato: “Non ci sono investimenti né sul lavoro né sull’impresa, né sulla sanità o sull’equità sociale”. Ha inoltre sottolineato che “con una previsione di crescita del Pil tra lo 0,5% e lo 0,6%, l’unica spinta reale arriva dalle risorse del Pnrr”. De Maria rimarca la presenza di tagli agli enti locali, affermando che “il fondo affitti è stato cancellato e i cittadini in difficoltà si rivolgeranno ai Comuni, che subiranno una pressione enorme. Così i servizi peggioreranno”. Il deputato propone un’alternativa: “Serve una grande alleanza tra lavoro e impresa per sostenere i redditi bassi, medio-bassi e anche quelli medi, fortemente penalizzati dalla perdita di potere d’acquisto”.
Tagli e crisi locale: i rischi per le famiglie
Anche Enrico Di Stasi esprime una posizione critica e si sofferma sull’impatto concreto delle misure adottate dal governo. “Siamo molto preoccupati – ha detto – perché in questa manovra non vediamo alcuna attenzione ai bisogni reali del Paese. Si riduce la spesa corrente dei Comuni e questo significa meno risorse per sanità, trasporti e scuola”. Il segretario lega gli effetti della manovra alla situazione industriale del territorio, precisando: “Il governo dice che lavoro e imprese vanno bene, ma qui in Emilia-Romagna assistiamo a difficoltà serie: dalla crisi risolta di Yoox ai problemi aperti di Woolrich, passando per le incertezze di Saga Coffee. Parliamo di centinaia di famiglie coinvolte”. Di Stasi sostiene quindi che “serve un’inversione di rotta, meno burocrazia e un vero patto tra Stato e territori”, criticando il fatto che la finanziaria attuale non affronti queste necessità.
Iniziative e mobilitazione in tutta la città
L’evento in piazza Maggiore si inserisce in un contesto di mobilitazione più ampio promosso dal Pd bolognese, che proseguirà nelle prossime settimane. L’obiettivo principale è quello di informare in modo capillare i cittadini sugli effetti concreti della manovra e di raccogliere testimonianze dirette su come le nuove disposizioni potrebbero incidere nella vita quotidiana di famiglie e imprese. Il partito ha già annunciato che sono previste ulteriori iniziative pubbliche, con banchetti informativi e incontri nei quartieri, per favorire momenti di confronto diretto con la popolazione. In questo modo, il Pd intende continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica e a costruire una piattaforma di ascolto e supporto alle esigenze del territorio.
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