Calabria

Pd: Francesco Mendicino candidato unico alla segreteria dei Giovani dem della Calabria

Il Pd della Calabria ha presentato oggi, in una conferenza stampa a Lamezia Terme, la mozione «Organizzare la speranza. Restare, partecipare, cambiare la Calabria», a sostegno di Francesco Mendicino, candidato unico alla segreteria dei Giovani Democratici calabresi. Alla presentazione hanno partecipato il segretario regionale del Pd Calabria, Nicola Irto, e lo stesso Mendicino.

Un progetto nato dal basso per i giovani che restano

«La mia candidatura – ha esordito Mendicino – nasce dal basso e dai territori, da un gruppo di giovani. Non è stata calata dall’alto ma è nata in Calabria al servizio del partito e della giovanile priva di correnti. Siamo un gruppo che ha deciso di spendersi e di mettersi in gioco per guardare ad una Calabria che pensa ai giovani e soprattutto ai giovani che intendono restare. Protagonismo e partecipazione: una giovanile indipendente. Noi – ha aggiunto Mendicino – dobbiamo essere autosufficienti. Bisogna cambiare la Calabria come scelta politica ed è quella da cui noi abbiamo intenzione di ripartire».

L’impegno del Pd per l’indipendenza della giovanile

A sua volta Irto ha rimarcato come «la giovanile deve lavorare in maniera indipendente. Noi abbiamo molto investito per avere, finalmente, di nuovo una giovanile ben organizzata. Siamo in una regione in cui tanti giovani vanno via e quindi è complesso trovare ragazzi e ragazze che si impegnino in politica ma siamo riusciti a mettere su una giovanile radicata con un gruppo dirigente che non solo vuole restare in Calabria, ma vuole riorganizzare la speranza, rilanciare la politica, esserci, costruire un futuro diverso e migliore in questa terra».

Attualità politica: il no al referendum sulla giustizia

Irto si è soffermato anche su alcuni temi dell’attualità politica, tra cui il referendum sulla giustizia e le tensioni interne al Pd in alcuni territori come Cosenza: «La nostra bussola è il referendum. Le vicende territoriali avranno il confronto negli organismi predisposti nelle prossime settimane. Per noi la battaglia importante è il referendum. Questa riforma – ha concluso il segretario del Pd Calabria – non migliora la giustizia, non migliora i processi. Servono investimenti, ma non serve questa proposta che altro non fa che spaccare il Csm e distruggere un contrappeso costituzionale».


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