Pd denuncia: “CasaPound minaccia nostra deputata”. Schlein: “Vergognoso e Meloni fa finta di niente”
“Quanto accaduto nella notte a Rovigo è estremamente grave. Sulla sede della Cgil è comparso un manifesto intimidatorio rivolto alla deputata Nadia Romeo, con frasi di odio esplicite e violente, firmato con il simbolo di CasaPound veneto e accompagnato da una croce celtica. Un atto inaccettabile che richiama apertamente linguaggi e simboli neofascisti”. A denunciarlo la capogruppo Chiara Braga, a nome dell’intero gruppo parlamentare del Pd della Camera. Sul manifesto si legge: “Nadia Romeo sei solo una povera comunista di merda. Guardati le spalle amica dei negri di merda”.
Braga aggiunge: “Abbiamo presentato denuncia e chiediamo che si faccia piena luce. Colpisce la tempistica e riteniamo che non sia casuale che tutto ciò avvenga proprio mentre venivano sanzionati deputati dell’opposizione, con una decisione assunta a maggioranza dall’ufficio di presidenza della camera, per aver difeso pacificamente le istituzioni dalla presenza di organizzazioni che si richiamano al neofascismo. Piena e convinta solidarietà alla nostra collega Nadia Romeo, oggetto di minacce gravissime. CasaPound rappresenta un covo neofascista: è inaccettabile che continui ad agire senza conseguenze. Chiediamo al ministro dell’Interno di intervenire per perseguire i responsabili di tale atto, al presidente della camera fontana e a tutte le forze politiche, anche a quelle di centrodestra, di prendere una posizione chiara di condanna. Il silenzio non è accettabile”.
La capogruppo dem prosegue: “Legittimare CasaPound, di fatto, è ciò che è avvenuto con un provvedimento ingiusto e sbagliato come quello delle sanzioni ai parlamentari del Partito democratico e delle altre opposizioni: una decisione che ha finito per sdoganare questa associazione, rendendo ancora più grave la portata di quell’atto. I deputati del pd si sono limitati, in modo pacifico, a richiamarsi ai valori costituzionali. E ribadiamo che continueremo a farlo, difendere i valori democratici e antifascisti su cui si fonda la nostra repubblica”.
A stretto giro arriva la replica di CasaPound che, attraverso una nota, respinge le accuse: “Apprendiamo dai giornali che Nadia Romeo, deputata pd, sarebbe stata oggetto di minacce con un cartello appeso di fronte alla sede della Cgil, con tanto di adesivo maldestramente attaccato. Minacce di questo tipo e cartelli di dubbio gusto non rientrano nel nostro stile: rispediamo le accuse al mittente e diffidiamo dall’accostare il nostro movimento a quanto accaduto. Consigliamo anche di trovare altri mezzi per cercare un po’ di notorietà, senza fingersi vittime di inesistenti minacce da parte nostra dato che, fino ad oggi, ignoravamo persino l’esistenza della signora romeo, visto il suo nullo peso politico”.
Solidarietà a Romeo è arrivata da vari esponenti del mondo politico. A partire dalla segretaria del Pd, Elly Schlein: “Voglio esprimere, anche a nome di tutta la comunità democratica, la mia solidarietà e la mia vicinanza a Nadia Romeo, vittima di minacce gravissime da parte di CasaPound comparse sulla sede Cgil di Rovigo. Solidarietà piena va anche alla Cgil. Voglio poi aggiungere che nell’Italia di Meloni i deputati che difendono il Parlamento dai neofascisti di CasaPound vengono sanzionati, quando invece gli stessi neofascisti minacciano i nostri parlamentari con frasi criminali, lei tace e, in più, salva Giusi Bartolozzi dal processo per falsa testimonianza”.
Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, commenta: “Esprimo la mia solidarietà alla deputata Nadia Romeo per le gravi minacce ricevute, che condanno con fermezza. Il confronto democratico deve sempre svolgersi nel rispetto delle persone e mai possono essere ammessi violenza, odio e offese”. Sulla vicenda interviene anche il presidente della regione Veneto, Alberto Stefani: “L’oltraggio e la minaccia, oltre a essere intollerabili in una società civile, non possono mai essere considerati una forma di azione politica né, tanto meno, essere minimizzati a bravata o goliardata”.
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