paura a bordo del vaporetto
Un uomo armato di coltello ha seminato il panico nel pomeriggio di ieri a bordo di un vaporetto della linea 1 in Canal Grande, a Venezia, minacciando un marinaio e creando momenti di forte tensione tra i passeggeri. L’episodio, avvenuto in una delle linee più frequentate del trasporto pubblico lagunare, si è concluso senza feriti grazie al pronto intervento del personale di bordo e al coordinamento tra la centrale operativa di Actv e la Polizia locale, che ha fermato l’aggressore.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo è salito sul vaporetto con un coltello mentre a bordo si trovavano numerosi passeggeri e turisti, molti dei quali in maschera per il periodo di Carnevale. Inizialmente la presenza dell’arma non era stata notata da tutti, ma una passeggera avrebbe avvisato il marinaio in servizio della situazione. L’addetto, mantenendo la calma e adottando tutte le cautele del caso per non creare ulteriore allarme tra i presenti, si è avvicinato all’uomo invitandolo a scendere alla prima fermata utile, quella di San Marcuola.
La richiesta, tuttavia, avrebbe innescato la reazione del passeggero. L’uomo, descritto come in evidente stato di alterazione, ha estratto il coltello e ha iniziato a brandirlo, minacciando il marinaio e creando scompiglio a bordo. Alcuni testimoni parlano di momenti di tensione e paura tra i presenti, con diversi passeggeri che si sono allontanati dall’area nel tentativo di mettersi al sicuro. Nonostante la gravità della situazione, il marinaio è riuscito a gestire l’emergenza con lucidità, evitando che la situazione degenerasse ulteriormente.
Alla fermata di San Marcuola, l’uomo è sceso dal vaporetto e si è rapidamente allontanato, facendo perdere temporaneamente le proprie tracce. Nel frattempo l’equipaggio aveva già attivato la procedura di emergenza: attraverso la Centrale operativa navigazione, il personale Actv ha contattato la Smart control room, da cui è stato immediatamente avvisato il comando della Polizia locale. Grazie al collegamento in tempo reale e al sistema di videosorveglianza diffuso sul territorio cittadino, è stato possibile ricostruire gli spostamenti del sospetto e avviare le ricerche.
Le informazioni sull’identità e sull’aspetto dell’uomo sono state condivise rapidamente con gli equipaggi in servizio lungo la linea 1. Poco dopo, infatti, il soggetto si è reimbarcato su un altro vaporetto della stessa linea, questa volta diretto verso il Lido. L’equipaggio ha riconosciuto l’uomo e ha immediatamente inviato una nuova segnalazione alla centrale operativa, permettendo agli agenti della Polizia locale di organizzare l’intervento.
Gli agenti si sono quindi posizionati presso la fermata del Lido di Santa Maria Elisabetta, dove il vaporetto era diretto. Una volta sceso dal mezzo, l’uomo è stato fermato senza ulteriori incidenti e accompagnato negli uffici della Polizia locale per gli accertamenti del caso. Il coltello in suo possesso è stato sequestrato.
Secondo le prime informazioni, si tratta di un uomo sulla cinquantina, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine per piccoli precedenti legati alla vita di strada e a episodi simili avvenuti in passato nel centro storico veneziano. Dopo il fermo è stato fotosegnalato e denunciato; la sua posizione è ora al vaglio degli investigatori, che stanno approfondendo i dettagli dell’accaduto e valutando eventuali ulteriori provvedimenti.
L’episodio si è concluso senza conseguenze fisiche per i passeggeri e per il personale, ma ha riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza a bordo dei mezzi pubblici veneziani, in particolare per il personale navigante, spesso in prima linea nella gestione di situazioni critiche. Determinante, in questa occasione, è stato il coordinamento tra il personale di Actv e la Polizia locale. Il personale coinvolto nell’episodio ha successivamente sporto regolare denuncia.
In una nota ufficiale, Avm/Actv ha espresso vicinanza al marinaio minacciato e ha elogiato il comportamento dell’equipaggio. «L’azienda esprime il proprio encomio per il comportamento estremamente professionale dimostrato dal personale navigante, la cui prontezza e lucidità hanno consentito di gestire una situazione di grave pericolo e di permettere l’identificazione e il fermo dell’aggressore», si legge nella comunicazione diffusa.
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