Paul Costelloe, addio allo stilista tra i più amati da Lady Diana
Nato a Dublino nel giugno 1945, figlio di un sarto che cuciva impermeabili – e d’altra parte, in Irlanda, quello era un buon business… – trascorre l’infanzia nel negozio del padre, ed è lì che inizia da subito a imparare il mestiere. La passione è chiara da subito, tanto da condurlo a Parigi, alla Chambre Syndicale, dove acquisisce il vocabolario dell’alta moda. Il primo incarico importante arriva con Jacques Esterel, esperienza che gli permette di osservare da vicino la struttura operativa di una grande maison, apprendendo tutti i segreti del mestiere.
Si sposta quindi in Italia, dove lavora a un progetto di Marks & Spencer rivolto al mercato italiano e successivamente a La Rinascente. È un passaggio utile perché gli consente di approfondire un aspetto importante della moda contemporanea, ovvero il suo legame con il design, che impone nuovi modi e tempi di produzione e distribuzione. Negli Stati Uniti, a New York, collabora con Anne Fogarty e affina un equilibrio tra sensibilità sartoriale e logiche commerciali. Al ritorno in Europa, fonda il suo marchio aponimo Paul Costelloe.
Nel 1983 inizia la collaborazione con Lady Diana. Costelloe diventa il suo designer personale, ruolo che mantiene fino al 1997. È un capitolo rilevante della sua vita, ma anche della vita della Principessa, perché consolida la sua reputazione internazionale e definisce un’estetica riconoscibile: linee pulite, colori vivacissimi, attenzione alla funzionalità, che non va mai a discapito dell’effetto sorpresa. Dal 1984 sfila regolarmente alla London Fashion Week: stagione dopo stagione, per oltre quarant’anni, la sua passerella è stata un appuntamento costante e rassicurante.
Il marchio si espande in modo graduale ma deciso: abbigliamento femminile e maschile, accessori in pelle, occhiali, childrenswear, articoli per la casa. A questo si affiancano progetti corporate importanti: le collaborazioni con British Airways, Delta Airlines e con il team olimpico irlandese, ma anche con la catena irlandese Dunnes Stores, che porta il suo nome a un pubblico più ampio.
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