‘Pastroci Temporali’ Trieste del passato e presente a confronto alle Torri d’Europa
2 aprile 2026 – ore 07:00 – Viene inaugurata oggi, giovedì 2 aprile, dalle ore 15.30, la mostra ‘Pastroci Temporali | Trieste: un viaggio nel tempo tra ieri e oggi‘ che espone gli ormai famosi, specie sui Social network, ‘fotomontaggi’ di Rudy Bisiacchi.
Le foto della Trieste di un tempo, ad esempio di inizio novecento o della seconda guerra mondiale, vengono ‘fuse’ con una foto attuale dello stesso luogo, della stessa location: a volte il sopra del 1900 completa il sotto del 2026, altre volte ancora la parte destra della foto appartiene a un secolo fa e la sinistra al presente. ‘Patroci’, come li aveva definiti Ugo Borsatti; un’immaginaria evoluzione del gioco di visitare un particolare luogo e confrontarlo con la cartolina della stessa location di cent’anni prima. Viene di solito fatto coi luoghi stravolti dai bombardamenti o demoliti nel boom economico, ad esempio; e a Trieste, città di appassionati di storia e fotografia (mai disgiunti l’uno dall’altro), l’esperimento riscuote un particolare successo.
La mostra, dopo anni di esperimenti online, specie sui gruppi Facebook di amatori della storia, espone al secondo piano del centro commerciale una collezione di fotografie di Antonio Paladini affiancate dalle trasmutazioni visive di Rudy Bisiacchi, col confronto tra i luoghi di un tempo e il presente odierno. Ecco dunque Piazza della Legna, poi Goldoni: da ritrovo di tram e venderigole a distesa di cemento; ecco Piazza Grande col suo bel giardino poi segato dagli italiani nel primo dopoguerra, ora aperto spiazzo sul mare; ecco allora Contrada Grande coi suoi edifici di inizio secolo, prima della costruzione dei portici fascisti degli anni Trenta e il passaggio all’odierno Corso Italia.
Le foto sono anche accompagnate da un gruppo di bacheche con oggetti della Trieste che fu: libri, statuti e foto della Società Ginnastica Triestina (SGT), concessi in prestito dal deposito della Società; memorabilia, targhe, foto e pamphlet dal Club Alpinistico Triestino, con riferimento alla Kleine Berlin; dall’InBUSclub col ricordo dei mezzi storici; dall’Associazione Aldebaran rappresentante il mondo marittimo e armatoriale di un tempo; dal vasto patrimonio privato di foto e apparecchi di Jure Barac e Sergio Sergas. Senza dimenticare le delicate porcellane e bicchieri del Lloyd Triestino del 1920-30 e avanti.
L’esposizione rimarrà visitabile negli orari di apertura delle Torri d’Europa fino al 10 maggio; sono previsti incontri con i prestatori del materiale, ciascuno teso a illustrare il proprio materiale, tra curiosità e aneddoti storici. Ricordiamo inoltre come la mostra si collochi in un periodo particolare per il centro commerciale stesso: sono infatti passati ventitré anni dalla sua fondazione a inizio duemila, battezzato all’epoca con un nome dove si intuivano le grandi speranze riposte allora nell’UE. Pertanto nel 2028 ricorreranno i venticinque anni dalla costruzione del centro.
Articolo di Zeno Saracino




