Liguria

Pastorino (Lista Orlando) e Romeo (Pd): “Bocciata nostra proposta per un centro geriatrico a Bolzaneto”


Genova. “La discussione che si è svolta martedì scorso in Consiglio regionale ha chiarito un punto politico: la Giunta Bucci ha deciso di non accogliere la proposta contenuta nel nostro ordine del giorno sul futuro del presidio di via Bonghi. Una scelta che non condividiamo, ma che non chiude affatto il tema”.

Lo dichiarano il consigliere regionale Gianni Pastorino, capogruppo della Lista Andrea Orlando Presidente e rappresentante di Linea Condivisa e il consigliere regionale del Partito Democratico Federico Romeo.

“La nostra proposta – ricordano – nasce da un percorso reale di confronto con il territorio, con cittadine e cittadini, operatori sanitari e istituzioni locali, e puntava a valorizzare una struttura già esistente, evitando che venisse progressivamente svuotata con l’apertura della nuova Casa di Comunità di Bolzaneto.

In aula abbiamo posto una questione molto semplice: la Valpolcevera non è un territorio qualsiasi. Parliamo di un’area con quasi 100mila abitanti, tra le più anziane della Liguria, con un’alta incidenza di patologie croniche e con criticità storiche nell’accesso ai servizi sanitari. Continuare a ragionare per modelli standard, senza adattarli alle caratteristiche reali dei territori, rischia di produrre risposte parziali e insufficienti.

L’assessore ha motivato il parere negativo richiamando il ruolo della nuova Casa di Comunità – proseguono Pastorino e Romeo – ma proprio questo è il punto: noi non mettiamo in discussione la Case di Comunità, chiediamo però che accanto a queste si sviluppi una visione più ampia e più aderente ai bisogni specifici della Valpolcevera.

In Consiglio abbiamo parlato esplicitamente della possibilità di costruire un centro geriatrico di eccellenza, capace di lavorare sulla prevenzione, sulla presa in carico della cronicità e sull’integrazione tra sanitario e sociosanitario. Non un duplicato, ma un rafforzamento intelligente dell’offerta territoriale, partendo da una struttura già attiva come via Bonghi.

Per questo riteniamo che la risposta della Giunta sia stata riduttiva. Non si può liquidare una proposta di questo tipo con un no burocratico, senza entrare nel merito della visione che viene proposta.

Proprio per questo – concludono – rilanciamo con forza la necessità di aprire un tavolo di confronto vero, che coinvolga Regione, ATS, Comune, Municipio, operatori sanitari e rappresentanze del territorio. Il futuro di via Bonghi deve essere costruito insieme alla comunità che quei servizi li utilizza ogni giorno.

La Valpolcevera ha bisogno di più sanità territoriale, non di meno. E ha bisogno soprattutto di scelte pensate sui suoi bisogni reali, non calate dall’alto”.




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