‘Passio Christi’, a Gravina rievocazione storica in due appuntamenti
L’entrata trionfale di Gesù di Nazareth a Gerusalemme, gli sguardi intensi degli apostoli durante l’Ultima cena, l’odore disarmante del Getsemani, e poi l’angosciante, lacerante, Via Crucis di Cristo flagellato tra la folla, fino alla sua crocifissione sul Golgota. La storia che ha sconvolto l’umanità e continua a scuotere le coscienze è pronta a incarnarsi ancora in oltre 200 attori e figuranti in costume, riportando in vita nel centro storico di Gravina in Puglia le atmosfere rarefatte del 30 d. C. in Terra Santa. Il 21 e il 28 marzo 2026 torna così “Passio Christi”, la rievocazione storica che per il dodicesimo anno metterà in risalto la città murgiana, tra le dieci finaliste in competizione per il titolo di “Capitale della cultura italiana 2028”.
Un viaggio suggestivo d’introspezione collettiva, curato nei minimi dettagli dall’associazione gravinese Passio Christi, e in grado di attrarre migliaia di visitatori. L’edizione 2025, dal tema “La fragilità di Pietro”, ha accolto oltre 20mila persone, arrivate da ogni regione d’Italia, confermando le enormi potenzialità dell’evento. La “Passio Christi 2026”, inserita nel dossier di candidatura per Gravina 2028, è stata presentata ufficialmente sabato 31 gennaio, nella storica Biblioteca Capitolare Finia, a Gravina, occasione in cui sono stati svelati con rinnovata emozione i dettagli della prossima edizione.
Previsti quest’anno due appuntamenti distinti, pensati per offrire al pubblico un’esperienza ancora più intensa e partecipata. Sabato 21 marzo si terrà la rievocazione dell’ingresso a Gerusalemme, in piazza Benedetto XIII e l’Ultima cena, nel Chiostro del Monastero di Santa Maria. Mentre la settimana seguente, il 28 marzo, sarà la volta del Corteo dei figuranti, che sfilerà con pathos da piazzale Stazione a piazza Benedetto XIII, per poi rappresentare in carne e d’ossa la Passio Christi, con partenza da piazza Benedetto XIII e conclusione al Pianoro Madonna della Stella, trasformata nel Calvario biblico.
Il filo conduttore di quest’anno sarà “La redenzione del Longino”, il centurione romano presente sul Golgota che trafisse il costato di Cristo per poi convertirsi. Una narrazione intergenerazionale mozzafiato in grado di intrecciare fede, storia, cultura e promozione del territorio.




