Passeggero senza abbonamento aggredisce il controllore dopo averlo atteso fuori dall’autobus

Un verificatore della ditta Di Fonzo è stato aggredito dopo aver svolto i controlli su un autobus di linea a Vasto ed è finito in ospedale. A denunciare l’accaduto è il sindacato Uiltrasporti Abruzzo esprimendo forte preoccupazione per l’escalation di intolleranza e violenza che ultimamente sta colpendo anche i lavoratori di questo comparto.
Come ricostruito dal segretario generale della Uiltrasporti Abruzzo, Vincenzo Marcotullio, il controllore nel tardo pomeriggio di giovedì aveva trovato un passeggero sprovvisto dell’abbonamento a bordo decidendo comunque di non elevare la sanzione a patto di riuscire a mostrare il giorno seguente il titolo di viaggio valido all’autista. “Un gesto a favore di un lavoratore – sottolinea il segretario generale – trattandosi presumibilmente di un passeggero abituale. Nonostante ciò, quest’ultimo ha atteso il controllore per strada alcune fermate dopo e lo ha picchiato”. Il dipendente della Di Fonzo è finito in ospedale dove si è fatto refertare.
Oggi le segreterie provinciali e regionali della Uiltrasporti esprimono solidarietà al lavoratore. “La misura è colma in tema aggressioni e non è più possibile rimanere in silenzio di fronte a tali atti di violenza che pervadono tutto il territorio nazionale e da qualche anno insistono sul nostro territorio con un aumento esponenziale di episodi negli ultimi 5 anni. È necessario un impegno collettivo per garantire la sicurezza delle lavoratrici e i lavoratori in tutti gli ambiti dei trasporti al fine di prevenire simili aggressioni in futuro” il commento del sindacato che sul tema rilancia la campagna nazionale “Aggressioni nei trasporti: per me è no“.
La Uiltrasporti chiede con forza che le autorità competenti prendano seri provvedimenti per proteggere i lavoratori e garantire un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso. “L’unico modo a disposizione per risolvere la questione è che tutti gli attori interessati (politica, forze dell’ordine e Aziende) lavorino in sinergia per ridurre e nel breve termine arginare un fenomeno che, se non perseguito, potrebbe diventare una normalità nell’ambito dei trasporti incoraggiando il fenomeno dei comportamenti violenti e questo non è più tollerabile. Esprimiamo la nostra solidarietà al lavoratore aggredito – concludono – e invitiamo tutti i colleghi a restare uniti in questa battaglia per la dignità e la sicurezza sul lavoro”.
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