Puglia

Pasqua, la Via Crucis è fatta di pane: “Un piccolo miracolo”

Nel suggestivo centro storico di Parabita, in Salento, tra vicoli intrisi di storia, il rinomato forno di Alberto Martina si fa teatro di un evento unico: la realizzazione di un presepe pasquale interamente scolpito nella crosta di pane allestita all’esterno e accessibile tutti i giorni. Dopo la tradizionale Natività, per la festività cattolica che quest’anno cade il 5 aprile, la realizzazione di Alberto Martina, Mimino Stanca e Angelo Greco si presenta in una versione ampliata come esposizione quotidiana, accogliendo la comunità e i visitatori in uno spazio che diventa punto d’incontro e meraviglia. Il loro lavoro collettivo apre un angolo di bellezza e spiritualità alla città.

“Ogni elemento architettonico del presepe è modellato con pane di grano duro e pane bianco di farina 00”, spiega Alberto Martina a Telebari. Una realizzazione curata nei minimi dettagli, frutto di attenzione e precisione artigiana. E il pane, grazie a una lavorazione sapiente, mantiene la forma e la freschezza anche all’esterno, sfidando le leggi della natura e regalando “un piccolo miracolo alla Pasqua di Parabita, quasi fosse salvaguardato dall’invisibile mano del Creatore”, afferma Martina.

L’opera di pane del forno Martina racconta la Settimana Santa attraverso sei scene: si parte dalla Domenica delle Palme, con Gesù sull’asino accolto dalla folla, si passa all’Ultima Cena con Gesù che condivide il pane con gli apostoli, poi il pretorio dove Pilato condanna Gesù e il popolo libera Barabba. In alto, la narrazione continua con la salita di Gesù al Calvario: la Via Crucis mostra l’incontro con Maria e il Cireneo che aiuta Gesù. Al centro, la scena del Venerdì Santo e la Crocifissione del Cristo con i due ladroni ai suoi lati e Maria Addolorata con l’apostolo Giovanni ai piedi della croce. L’ultima scena celebra la Resurrezione: Gesù esce dal sepolcro, vittorioso sulla morte, e tiene il pane, simbolo centrale dell’opera.

Proprio il pane è elemento fondamentale della Settimana Santa. Durante il Giovedì Santo, Gesù lo spezza e lo offre agli apostoli, identificandolo come simbolo del suo corpo. Questa tradizione si perpetua ancora oggi, quando il pane viene benedetto e distribuito in segno di comunione e memoria, ed è presente soprattutto a Pasqua con le ‘cuddure’ o ‘scarcelle’: pani tipici arricchiti da un uovo, simbolo di vita.

Così, la città salentina di Parabita si arricchisce di un nuovo scenario che unisce bellezza, passione, creatività e impegno, celebrando la Pasqua con un’opera che riflette la tradizione locale e la maestria dei suoi protagonisti.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »