partiti i lavori. “Una grande opera che farà da apripista ad altre”
A febbraio 2026 i cittadini di Monteluce – l’antico e nobile quartiere ai piedi del centro storico che poteva vantare una tripla anima: residenziale di pregio, universitaria e soprattutto la grande cittadella sanitaria – potranno finalmente avere a disposizione le cosiddette due piazze; quella sociale e religiosa esterna e quella dell’ex mega ospedale che tornerà ad ospitare la più grande e servita Casa della Comunità che per grande parte dispenserà servizi sanitari, ambulatori, presa in carico di malati cronici, centri specializzati e welfare sanitario. Ma ci sarà spazio anche per un moderno consultorio per giovani e famiglie e un centro cup per prenotare le prestazioni sanitarie. Monteluce tornerà a ripopolarsi di cittadini-utenti e i propri immobili torneranno ad essere appetibili per vivere in una comunità che, pur dopo il fallimento della Grande Monteluce post-ospedaliera, è rimasta viva ed ha lottato per salvare il salvabile. Oggi sono ufficialmente partiti i lavori che in teoria, in solo 10 mesi, ne è prevista la riconsegna nella speranza che per l’estate 2026, dopo i vari collaudi o trasferimenti, tutto sarà attivo. Questa casa di comunità potrebbe rappresentare anche un nuovo modello di sanità sul territorio e integrata con altri servizi strategici per chi è malato e per le famiglie che se ne devono prendere cura.
E questo lo ha spiegato bene la sindaca di Perugia: “La comunità ci chiede di ridisegnare un quartiere vitale, moderno, per tutti: questo inizio lavori è un passo fondamentale per far ripartire Monteluce e allo stesso tempo è una prima prova che mette insieme Comune, Regione e Aziende sanitarie per pianificare il futuro della sanità pubblica sui territori che deve essere la priorità per tutte noi istituzioni. Qui ci sono anche i nostri servizi sociali e quindi sarà importante metterli in rete con la Casa della Comunità per una presa in carico dei malati e di vive un disagio per dare risposte immediate e utili”. Il costo dell’opera si aggira intorno ai 5milioni e 500mila euro e in più altri 500mila euro per nuove attrezzature. In questa prima fase dei lavori è previsto l’allestimento esterno del cantiere con la realizzazione dei ponteggi, che non sono standard ma che sono stati progettati e verificati appositamente per l’immobile di Monteluce. Internamente, invece, sono in corso alcune demolizioni, utili all’organizzazione architettonica prevista dal progetto.
LA REGIONE – “I lavori a Monteluce prevedono un passaggio che unisce le due piazza mettendo al centro il cittadino dei servizi comunali, sanitari, di prevenzione-informazione e anche spazi sociali per eventi e per il quartiere”: lo ha ribadito ai cittadini il vice-presidente della Giunta regionale Tommaso Bori che ha ricordato che la Casa di Comunità è fondamentale per creare le basi di una rigenerazione urbana più completa possibile: più attività commerciali, più residenti e un luogo anche per una parte della comunità degli studenti universitari. Ora si attendono sviluppi sui nuovi progetti e nuovi trasferimenti ritornati in auge dopo il salvataggio dal fallimento del progetto della Grande Monteluce.
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