Pare che Ubisoft abbia subito un enorme furto di dati dopo l’hacking di R6 Siege
Proprio ieri vi abbiamo parlato della bizzarra questione di Tom Clancy’s Rainbow Six Siege, che dopo essere stato preso d’assalto dagli hacker è stato oggetto di situazioni folli come la distribuzione di milioni di monete e pacchetti Apex. Sembrerebbe però che la questione sia più grave del previsto per Ubisoft.
Sebbene non vi siano conferme ufficiali in merito alla situazione, le ultime voci di corridoio sostengono che l’exploit utilizzato per ottenere il controllo dello sparatutto tattico sia in realtà stato utilizzato per uno scopo ben più grave di qualche marachella risolvibile dagli esperti di sicurezza Ubisoft. Sembrerebbe infatti che in concomitanza con l’hacking di Rainbow Six Siege si sia verificato il furto di un database di 900 GB di dati, contenenti praticamente tutte le informazioni relative ai progetti passati e futuri del colosso francese.
In situazioni come queste, ammesso che tutto ciò sia successo davvero, è assai probabile che gli hacker chiederanno un riscatto e, nel caso in cui non dovessero essere accontentati, vi è il rischio che tutto l’archivio trafugato finisca online, con un impatto devastante per l’azienda videoludica. Con una fuga di dati del genere, infatti, verrebbero a galla anche tutti i dettagli sui progetti in lavorazione e non ancora annunciati come il chiacchieratissimo remake di Assassin’s Creed Black Flag.
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