Parco Romani, il futuro è un rebus. Il Comune di Catanzaro in cerca della soluzione
La questione Parco Romani si muove come un fiume carsico nel dibattito cittadino: periodicamente riappare, poi torna sottotraccia per lungo tempo. In questo momento pare fuori dai radar. Ma in realtà a Palazzo De Nobili l’argomento non è affatto sparito. Se negli anni passati era stato costituito un tavolo politico-tecnico, i cui incontri si sono poi diradati, di recente alcuni confronti hanno rimesso al centro la grande incompiuta del quartiere Sala, che campeggia ormai da ben oltre un decennio alle pendici del centro storico.
Tutt’intorno è un brulicare di lavori e progetti, legati alla metropolitana di superficie e alle iniziative in programma sull’intermodalità. Interventi che potrebbero apparire a uno sguardo superficiale come “slegati” rispetto alle sorti di Parco Romani. Ma che, in realtà, potrebbero un domani contribuire alla sua rinascita. Organizzare un tessuto urbano e viario, intorno a quello che sarebbe dovuto diventare un mega parco commerciale e direzionale, potrebbe intendersi come la costruzione di un “apparato circolatorio” pronto a dare linfa al mega immobile degradato e vandalizzato. Inserito in un contesto vivo, Parco Romani potrebbe trovare così una propria vocazione.
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