Liguria

Parco eolico a Isola del Cantone, Regione Liguria “smonta” il nuovo progetto: “Criticità paesaggistiche non superate”

Genova. Arriva un primo stop per il progetto del nuovo parco eolico di Isola del Cantone, chiamato Isola del Vento, che prevede la costruzione di quattro pale da 180 metri sui crinali dell’alta valle Scrivia. Dopo la presentazione del nuovo layout del grande impianto, di fatto la prosecuzione del “Popein” già approvato ma ancora non realizzato, arrivano le osservazioni di enti e uffici tecnici, da cui emergono le conferme di criticità non superate.

La Direzione Generale Politiche Abitative, Territorio e Demanio Costiero della Regione Liguria ha confermato, infatti, un orientamento fortemente critico nei confronti del progetto. Nonostante le modifiche apportate dal proponente FERA S.r.l., che hanno incluso l’eliminazione della turbina AG07 e una diversa riproposizione della turbina AG08, gli uffici regionali ritengono che tali interventi siano di portata minima e del tutto insufficienti a superare le criticità strutturali già rilevate in precedenza.

Il giudizio negativo si fonda principalmente sull’impatto visivo e morfologico degli aerogeneratori e delle nuove percorrenze stradali, elementi che risultano in netto contrasto con il regime normativo stabilito dal Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico (P.T.C.P.).

Le prescrizioni del Ministero della Cultura e di Arpal

Parallelamente, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ha messo nero su bianchi condizioni decisamente stringenti per la fase progettuale, evidenziando come l’area sia caratterizzata da un rischio archeologico medio-alto e dalla presenza di numerosi beni monumentali entro un raggio di tre chilometri, tra cui diverse cappelle, chiese e castelli. Per mitigare l’impatto, la Soprintendenza impone l’esecuzione di sondaggi archeologici preventivi, la realizzazione di cortine vegetali mascheranti con specie arboree autoctone e la manutenzione costante dei sentieri storici interessati dai cantieri.

Da un punto di vista più strettamente tecnico, invece, Arpal ha messo in luce criticità documentali rilevanti riguardanti la gestione delle terre e rocce da scavo. L’agenzia ha sottolineato l’incoerenza tra i volumi di scavo e riporto dichiarati nei diversi elaborati progettuali, richiedendo una revisione uniforme dei dati.

Effetto Selva con il parco “Popein”

Una parte rilevante delle perplessità espresse da tutti gli enti riguarda la stretta interconnessione tra il nuovo progetto “Isola del Vento” e il parco eolico limitrofo denominato “Popein”, già autorizzato ma non ancora realizzato. Regione Liguria ha specificato che il proprio contributo istruttorio è stato formulato proprio in relazione alla definizione di entrambi gli impianti, suggerendo una visione d’insieme che aggrava l’impatto complessivo.

Su questo aspetto, ARPAL ha sollevato dubbi sostanziali, osservando come i due progetti, avendo il medesimo proponente e condividendo gran parte delle infrastrutture elettriche e viabilistiche, appaiano di fatto come un unico, grande intervento. L’agenzia ha denunciato la mancanza di un approfondimento adeguato negli studi di impatto cumulativo, in particolare riguardo alla fase di cantiere. Non è infatti chiaro come saranno gestite la sequenzialità o la contemporaneità delle attività realizzative nei due siti, un’incertezza che solleva serie preoccupazioni riguardo alla sostenibilità ambientale e alla gestione dei cantieri nel territorio di Isola del Cantone.




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