Umbria

Parco della Giustizia: eppur si muove. I magistrati riportano il tema al centro


di Enzo Beretta

Che fine ha fatto il progetto del Parco della Giustizia di Perugia? E perché non se ne sente più parlare dalla politica, in Comune come in Regione? Sono alcune delle considerazioni fatte questa mattina da un magistrato a margine della conferenza stampa che si è tenuta nell’ufficio del presidente della Corte d’appello, Giorgio Barbuto. L’argomento, particolarmente sentito in città e dai numerosissimi addetti ai lavori, soprattutto avvocati costretti ogni giorno a fare le trottole da un ufficio all’altro, viene riportato al centro dell’attenzione proprio dai giudici. 

Appalto integrato Carcere femminile Date importanti sulla cittadella giudiziaria sono state disvelate nel corso della Conferenza permanente degli uffici del circondario di Perugia. Secondo quanto riferito dal presidente della Corte, il Responsabile unico del progetto ha comunicato di aver ricevuto conferma da parte dell’Agenzia del Demanio che l’appalto integrato relativo al Carcere femminile (ex Monastero), prossima sede della Procura della Repubblica di Perugia, è stato aggiudicato: la chiusura del progetto esecutivo e la relativa verifica sono previste tra fine aprile e la prima metà di maggio 2026; i lavori partiranno subito dopo, con una durata contrattuale di 740 giorni. L’intervento – ha proseguito Barbuto – è interamente finanziato e l’importo contrattuale ammonta a 14,6 milioni di euro.

Padiglione Paradiso: progetto approvato Per quanto riguarda invece il Padiglione Paradiso, futura sede del Tribunale civile di Perugia, che ora si trova in piazza Matteotti, il progetto è stato approvato dal Comitato tecnico amministrativo il 18 novembre 2025; la progettazione integrativa e la verifica si chiuderanno tra aprile e maggio 2026. Seguiranno la gara in appalto integrato e la stipula del contratto entro la fine di quest’anno e l’inizio del 2027. La durata dei lavori – viene detto – è stimata in tre anni, con fine a dicembre 2029. Anche questo intervento risulta interamente finanziato: l’ordine di grandezza è di circa 23,5 milioni per i lavori e quasi 35 milioni complessivi.

CITTADELLA: LE IMMAGINI DENTRO IL VECCHIO CARCERE

Carcere maschile «più complesso» Per il Carcere maschile, invece, futura sede del Tribunale penale, del Tribunale di sorveglianza e del Giudice di pace, l’intervento – è stato detto – «risulta più complesso»; ai sensi del nuovo Codice degli appalti la progettazione è stata attualmente affidata a professionisti esterni ed è in corso lo svolgimento di indagini integrative, soprattutto strutturali, che si chiuderanno entro marzo 2026. Il finanziamento complessivo, stimato in circa 100 milioni di euro, non è ancora coperto: «Ad oggi – ha spiegato Barbuto – risultano disponibili solo 2-4 milioni per progettazione e indagini, mentre circa 96-97 milioni sono stati inseriti in un capitolo Mef che dovrebbe essere disciplinato da un decreto atteso a marzo 2026, con copertura di cassa a decorrere dal 2027. In questo scenario la gara in appalto integrato potrebbe partire nel 2027».

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