Paratissima si trasferisce nell’ex fabbrica Superga

Paratissima pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua storia all’insegna dell’arte: il progetto culturale torinese, dopo l’esperienza l’anno scorso a Moncalieri, si sposterà in via Verolengo, nel cuore di Torino nord, vicino a Parco Dora e Spina 3. La nuova sede sorgerà infatti all’interno dell’ex fabbrica Superga, uno spazio simbolico dove un tempo venivano prodotte le celebri scarpe Made in Turin, conosciute in tutta Italia.
Se il brand Superga da tempo è stato rilevato dall’imprenditore Marco Boglione attraverso la sua BasicNet, da anni l’edificio di via Verolengo era chiuso e inutilizzato, diventando uno dei tanti vuoti urbani della città. Adesso sarà trasformato in un vero e proprio polo culturale aperto alla città. Sono previste sale polifunzionali dove saranno allestite mostre, si terranno performance, troveranno spazio progetti partecipativi di comunità e interventi di arte pubblica collaborativa. Alcuni ambienti potranno essere affittati per conferenze ed eventi, mentre aprirà un bistrot aperto tutto il giorno che animerà l’area, con possibilità di utilizzo per eventi privati. È prevista anche una terrazza con dehor dove poter stare in estate. Lo spazio resterà aperto anche durante la settimana, diventando un luogo di vita quotidiana. Sono previsti atelier per artisti emergenti, masterclass, corsi di formazione e spazi di coworking. E ci sarà una direzione artistica stabile
“Il progetto di recupero di quegli spazi nasce da una proposta di partenariato pubblico-privato presentata dalla società Paratissima nel 2024 alla città”, ha spiegato questa mattina la vice sindaca Michela Favaro, durante la commissione comunale presieduta da Anna Borasi (Pd). La Giunta comunale aveva provato a mettere a bando l’immobile ma non essendo arrivate altre manifestazioni di interesse, si è aperta la fase di negoziazione con Paratissima, l’unica a essersi fatta avanti. “Il progetto tecnico che punta a rimettere a nuovo l’ex stabilimento è già stato già vagliato dalla Sovrintendenza e prevede interventi di bonifica e consolidamento strutturale. E l’iter autorizzativo è ormai vicino alla conclusione”, ha proseguito la vicesindaca.
L’investimento complessivo sarà di circa 3,5 milioni di euro, sostenuto attraverso capitale proprio, mutui, bandi di fondazioni e strumenti come l’Art Bonus. I lavori dureranno tre anni e consentiranno di restituire alla città un bene che era finito all’asta senza trovare acquirenti. Il bilancio del Comune di Torino ne prevedeva l’alienazione, poiché l’ente non aveva le risorse per mantenerlo e ristrutturarlo. Il partenariato rappresenta uno strumento relativamente nuovo, previsto dal Codice degli Appalti e ancora poco diffuso in Italia, con appena una ventina di casi simili. È una possibilità pensata in particolare per immobili di valore culturale, come l’ex Superga. che non poteva essere assegnato direttamente alla Circoscrizione.
In comune ieri ad ascoltare la vicesindaca parlare dell’ex fabbrica di Superga c’era anche il comitato di cittadini di Spina 3 e il vicepresidente della Circoscrizione 5 Antonio Cuzzilla che hanno chiesto l’apertura degli spazi alle associazioni del territorio Favaro ha sottolineato che ci sarà un’interlocuzione con i cittadini, pur senza poter fare promesse definitive, garantendo però un dialogo costante. Spina 3 conta quasi 10 mila residenti e chiede spazi da vivere e condividere. Il futuro dell’ex Superga si gioca quindi tra rigenerazione urbana, cultura e partecipazione, con l’obiettivo di trasformare un luogo abbandonato in un nuovo progetto di rinascita per Torino nord
Source link




