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Paramount si prende Warner Bros, Netflix molla la presa

Netflix si è ritirata dall’acquisizione di Warner Bros Discovery dopo che il cda di quest’ultima ha stabilito che una proposta concorrente da parte di Paramount Skydance costituiva un’offerta superiore. Il gigante dello streaming, dopo una battaglia durata mesi, ha dichiarato che non avrebbe eguagliato l’offerta di 31 dollari ad azione di Paramount, pari a 111 miliardi di dollari, spianando la strada alla Paramount per strappare il controllo di asset quali HBO, CNN e franchise cinematografici come Harry Potter e Batman, in un’acquisizione che avrà conseguenze di vasta portata per Hollywood e per il più ampio panorama mediatico.

Prima della sua ultima offerta, la WBD aveva rifiutato otto offerte da Paramount, dopo che il gruppo mediatico, guidato da David Ellison e sostenuto da suo padre, il miliardario di Oracle Larry Ellison, l’aveva contattata per la prima volta a settembre. A differenza di Netflix, l’offerta di Paramount riguarda l’intero business di WBD, inclusi CNN, HBO e altre reti via cavo. Le azioni di Paramount sono balzate del 6% nelle contrattazioni post-mercato, spingendo il valore di mercato del gruppo mediatico oltre i 12 miliardi di dollari, mentre Le azioni Netflix sono balzate dell’8,5% nelle contrattazioni post-mercato, poichè gli investitori hanno accolto con favore la notizia dell’uscita della piattaforma di streaming da uno dei più grandi accordi mediatici della storia, che avrebbe comportato enormi rischi Antitrust.

Netflix aveva siglato un accordo da quasi 83 miliardi di dollari per l’acquisizione dello studio e delle attività di streaming di WBD a dicembre. Paramount ha aumentato la sua ultima offerta di 1 dollaro ad azione, portandola a 31 dollari, rispetto all’offerta respinta da WBD a dicembre, oltre a offrire garanzie sul finanziamento dell’operazione. La Paramount si è inoltre offerta di pagare la quota di 2,8 miliardi di dollari dovuta a Netflix se la WBD avesse rescisso l’accordo originale. I colloqui sulla fusione sono stati influenzati anche dalla politica, poichè Donald Trump – che conta Larry Ellison come un convinto sostenitore – è intervenuto più volte sull’accordo. Il presidente degli Stati Uniti ha anche acquistato obbligazioni societarie di Netflix e Warner Bros per un valore di circa 2 milioni di dollari.

Nel fine settimana, Trump ha chiesto a Netflix di licenziare l’ex funzionaria democratica per la sicurezza nazionale Susan Rice dal cda o di «pagarne le conseguenze» dopo che quest’ultima aveva criticato i dirigenti aziendali che si erano «inginocchiati» di fronte al presidente. E martedì, David Ellison ha partecipato al discorso sullo stato dell’Unione di Trump come ospite del senatore repubblicano Lindsey Graham. Paramount ha sostenuto con gli investitori di avere un percorso più chiaro verso l’approvazione normativa rispetto a Netflix, accuse che Netflix ha continuato a respingere anche dopo essersi ritirata dall’accordo.


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