Paralimpiadi, Bronzo Romele nella 20 km di fondo
Se l’è sudata fino all’ultima gara, ma alla fine questa medaglia è arrivata. Nella gara più lunga e faticosa dello sci nordico paralimpico, la 20 km di fondo tra gli atleti sitting, quelli che gareggiano seduti. È bronzo Giuseppe Romele, che chiude la competizione sulla neve del lago di Tesero, in Trentino, in 1:22.1, superato solo dal cinese mao e dal russo Golupkov.
Dall’acqua di Parigi alle nevi di Cortina: Giuseppe “Beppe” Romele è l’incarnazione vivente della polivalenza atletica. Classe 1992, di Lovere (Bergamo), nato con l’ipoplasia femorale bilaterale, il campione lombardo ha firmato una delle imprese più rare dello sport moderno: dopo il bronzo nello sci di fondo a Pechino 2022, ha conquistato la qualificazione e gareggiato nel triathlon ai Giochi di Parigi 2024. Questa doppia anima lo rende un atleta di endurance totale, capace di dominare la fatica 365 giorni l’anno. Il suo palmarès sulla neve è da fuoriclasse, con il titolo mondiale conquistato nel 2023 a Östersund nella 1,5 km Sprint e nella 20 km, confermandosi il re delle lunghe distanze. Per Beppe, il triathlon non è solo una sfida estiva, ma il motore che alimenta la sua resistenza sugli sci stretti: «Amo gli sport che richiedono resilienza, mi completano», dice. Oggi l’ha dimostrato una volta di più, riconfermandosi campione paralimpico anche davanti al pubblico di casa.
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