Par condicio, Bragaglia e Vasellini: “Da Gori accuse superficiali”
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Grosseto. “Abbiamo letto con un certo divertimento l’ennesima uscita del consigliere comunale Giacomo Gori, questa volta improvvisatosi giurista della domenica per pontificare sulla legge sulla par condicio. Peccato che, come sempre, la sua passione per i proclami superi di gran lunga la conoscenza delle norme”.
A dichiararlo, in un comunicato, sono Andrea Vasellini e Alessandro Bragaglia, consiglieri comunali ed esponenti del “Team Vannacci Elite Grosseto”.
“Secondo Gori, ‘da ieri’ i manifesti elettorali sarebbero stati vietati – continua la nota -. Eppure, e basta saper leggere le leggi, non serve la laurea in giurisprudenza, il termine decorre dal 12 settembre, data ufficiale della convocazione dei comizi elettorali. Insomma, il consigliere 5 Stelle ha toppato di nuovo: ennesima figuraccia che conferma come la superficialità e l’ignoranza normativa siano il suo unico tratto distintivo. Fossimo in lui ci vergogneremmo: non solo di non conoscere le regole basilari della democrazia, ma anche di appartenere a un partito che continua a proporre follie come il reddito di cittadinanza regionale. Altro che manifesti da oscurare: sarebbero proprio Gori e i suoi sodali, fotocopia sbiadita del ‘contismo’ più fallimentare, a dover essere oscurati per manifesta inutilità politica”.
“Noi siamo per la chiarezza e per il rispetto dei cittadini, non per le chiacchiere da bar travestite da comunicati stampa – termina il comunicato -. Gori continui pure a collezionare brutte figure: noi continueremo a lavorare per una Grosseto più sicura, libera e orgogliosa, lontana dalle politiche di sussidio e di declino che lui e i suoi amici grillini sognano di imporre alla Toscana”.
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