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Paperslate Pro recensione: tablet e-ink con pennino e trascrizione AI



Paperslate Pro è un prodotto molto diverso dai soliti tablet e-ink con pennino. Primo perché è stato progettato da un’azienda francese, e si sa che i francesi fanno sempre le cose in modo particolare. Secondo perché ha un’arma segreta che lo fa spiccare sul resto: un riconoscimento della scrittura che funziona alla grande, anche in corsivo. Basta tale funzione da sola a giustificarne l’esistenza? E come se la cava rispetto ai grandi del settore come Amazon, ReMarkable, BOOX e tutti gli altri? Scopriamolo insieme in questa recensione completa, in cui vi mostrerò tutte le sue capacità e debolezze.

Indice – Paperslate Pro

Unboxing

La confezione di vendita di Paperslate Pro è molto essenziale e pulita. All’interno si trova il tablet, il pennino Paperslate Pen, un cavo USB-C e il documento di conformità agli standard UE.

Insieme al tablet abbiamo provato anche la cover magnetica (che si acquista a parte), realizzata in similpelle con una trama ruvida molto piacevole al tatto. Supporta l’aggancio magnetico al tablet e ha un piccolo alloggiamento in tessuto per il pennino.

Caratteristiche Tecniche

  • Display: 10″ e-ink monocromatico
  • Risoluzione: 1.600 × 1.200 pixel (200 ppi)
  • Illuminazione: regolabile in intensità e tonalità
  • Processore: RK3566 (4 core, 1,8 GHz)
  • Memoria RAM: 2 GB DDR4
  • Memoria interna: 64 GB (esp. fino a 256 GB con microSD)
  • Batteria: 3.200 mAh
  • Connettività: Wi-Fi (2,4/5 GHz), Bluetooth 5.0, USB-C (OTG)
  • Certificazioni: IPX8
  • Sistema operativo: Android 11 con Play Store
  • Dimensioni: 237,3 × 168,2 × 6 mm
  • Peso: 430 g
  • Altro: speaker (1 W), microfono

L’estetica di Paperslate Pro è essenziale, di un minimalismo estremo.

Il corpo del tablet è interamente in metallo, spesso solo 6 mm, con un singolo tasto sul bordo superiore per l’accensione e lo spegnimento. Non ci sono altri pulsanti o controlli.

Sempre sulla parte superiore si notano però altri elementi importanti: una porta USB-C, un LED bianco, uno speaker audio da 1 W, due fori per i microfoni e uno slot per microSD. Il resto della scocca è completamente pulito. C’è anche la certificazione IPX8, quindi è un prodotto impermeabile.

Il peso e le dimensioni sono molto simili a quelle di altri modelli simili, come ReMarkable 2 e il primo Kindle Scribe. Parliamo di circa 430 grammi, che per un dispositivo da 10″ sono tutto sommato accettabili.

L’ergonomia è dunque molto buona, ma bisogna sottolineare un fattore importante. Le cornici sono più sottili rispetto ai concorrenti, che è un’ottima notizia per l’estetica ma un po’ meno per la presa.

Per fortuna ci sono cornici più larghe (e simmetriche) in alto e in basso, quindi si riesce comunque a tenerlo saldo tra le mani appoggiando le dita sul bordo inferiore.

Anche l’hardware interno non è male, con un processore ROCKCHIP quad-core, 2 GB di RAM e 64 GB di memoria interna (espandibile), più le connettività wireless Wi-Fi e Bluetooth 5.0. Sono specifiche migliori della maggior parte dei concorrenti diretti, soprattutto in termini di capacità delle memorie.

Software

La parte software di Paperslate Pro è esattamente come la sua estetica: minimale, essenziale, quasi spartana. Il sistema è basato su Android 11 (versione ormai vetusta), supporta il Play Store e le app di terze parti.

L’interfaccia è però lontanissima da quella che vi potreste aspettare da un sistema Android. La personalizzazione di Paperslate è molto pesante, prevede solo tre sezioni principali: note, documenti e app. Le impostazioni sono ridotte all’osso, mancano tante opzioni che abitualmente si trovano sui tablet e-ink.

C’è l’essenziale, ma solo quello.

Bisogna poi fare i conti con alcune mancanze davvero importanti. Prima cosa, manca la lingua italiana: l’interfaccia è solo in inglese e francese, ma ci sono anche alcune parti non tradotte che sono solo in francese.

Manca l’accelerometro, quindi non è possibile ruotare in automatico l’interfaccia. Anzi, non è proprio prevista un’opzione nel sistema per ruotare l’interfaccia, si può fare solo sulle app di terze parti (dove previsto).

Non c’è un pannello per i controlli rapidi richiamabile dall’alto, né una sezione simile. Per modificare la maggior parte delle impostazioni è necessario andare proprio nel menu impostazioni, passando all’interno della sezione app. Un giro troppo lungo e tedioso.

È poi assente un servizio di sincronizzazione cloud integrato nel sistema. Le note e i documenti si possono salvare in locale, caricare su Google Drive o inviare su Gmail, ma è una scelta da fare manualmente, non è previsto un meccanismo automatico.

Ce ne sarebbero tante altre di piccole mancanze da segnalare, ma spero che questi esempi siano già indicativi dell’esperienza complessiva. Il sistema software di Paperslate per certi versi sembra ancora un cantiere aperto, una versione beta che deve essere arricchita con strumenti e modalità. Ne parleremo ancora nelle prossime sezioni di questa recensione.

Le domande da farsi adesso sono altre: come mai Paperslate ha deciso di creare un’interfaccia così povera ed essenziale? Perché ci sono tutte queste mancanze? Cosa si guadagna con questo tipo d’impostazione?

Si guadagna una buona reattività, una fluidità alta che permette di navigare nel sistema a grande velocità. I pochi strumenti nativi del Paperslate Pro si lasciano usare con piacevolezza, sono ben realizzati e offrono un’esperienza sicuramente positiva. La reattività è il vero punto di forza di questo dispositivo, che fa poco ma lo fa bene.

Il supporto per le app di terze parti è poi un ottimo plus.

Si possono scaricare direttamente dal Play Store e funzionano abbastanza bene. Ho provato alcune app per leggere ebook, ma anche app per riprodurre musica e vari browser. Quasi tutte si aprono e si possono usare normalmente, sebbene alcune siano meno fluide. Ci sono poi alcune eccezioni, specialmente per le app più pesanti, che non si aprono neanche, ma ce lo possiamo aspettare su un hardware così basico.

Autonomia

Paperslate Pro ha una batteria interna da 3.200 mAh, un po’ poco vista la sua stazza. Per la ricarica completa servono circa 4 ore.

Secondo l’azienda, l’autonomia tipica con uso medio arriva fino ad una settimana. Ovviamente dipende tantissimo dal tipo d’utilizzo e dall’intensità dell’illuminazione frontale: se fate uso intenso di app di terze parti, tenete il Wi-Fi sempre attivo e sparate la luminosità al massimo, farete fatica a fare anche solo tre giorni interi con una sola carica.

Per un prodotto come questo, così pulito in termini di servizi software, ci si poteva aspettare di meglio in termini di durata.

Anche in questo caso, l’impressione è che serva ancora un po’ d’ottimizzazione software per arrivare al livello dei concorrenti più rinomati.

Esperienza di lettura

Lo schermo di Paperslate Pro è un pannello e-ink monocromatico da 10″ con risoluzione di 1.600 × 1.200 pixel e densità di 200 ppi. Sono valori leggermente più bassi rispetto ad altri concorrenti, che tipicamente usano pannelli da 300 ppi, quindi più definiti.

La differenza si percepisce, se fate un confronto diretto, ma l’esperienza di lettura è comunque buona su Paperslate Pro. Lo schermo a filo con la scocca è ben implementato, l’illuminazione regolabile funziona bene, il refresh della schermata (regolabile) è ben gestito, con una ritenzione accettabile.

Per aprire ebook, fumetti digitali e altri formati da lettura è necessario utilizzare l’app integrata FBReader, una delle più conosciute su Android e preinstallata sul dispositivo. Potete comunque scaricare altre app dal Play Store: ad esempio, ho provato Moon+ Reader e Librera e anche queste funzionano bene.

La gestione dei documenti PDF e di altri formati si può fare anche dall’apposita sezione Documenti, che permette anche di modificarli e annotarli. Ecco a seguire tutti i formati supportati nativamente: PDF, ePub, DjVu, MOBI, HTML, TXT, DOC, FB2, RTF, JPG, PNG, BMP.

Esperienza di scrittura

Il punto focale di Paperslate Pro è l’esperienza di scrittura, anch’essa implementata in una maniera particolare.

Prima di tutto parliamo della Paperslate Pen, un pennino passivo senza batteria, che quindi non necessita di ricarica. Supporta 4.096 livelli di pressione e ha due peculiarità: un tastino multifunzione sulla parte bassa e una “gomma digitale” sulla parte superiore, vale a dire un piccolo pistone che si preme quando si appoggia sullo schermo.

Attenzione perché sulla scocca del Paperslate Pro non c’è un aggancio magnetico per il pennino, c’è solo l’alloggiamento sulla cover magnetica.

Le due sezioni del sistema dedicate alla scrittura sono ovviamente Note e Documenti, anche se il pennino funziona anche sulle app di terze parti.

L’esperienza d’uso è molto piacevole, il pennino scorre bene sul display e si sente il classico “effetto carta” dato dalla superficie un po’ ruvida, che migliora il grip della punta.

La fluidità del tratto è buona, non ottima. Altri concorrenti riescono a fare meglio, in particolare ReMarkable, ma la vera pecca è che si nota lo spazio tra display e punta del pennino, leggermente più ampio di altri tablet e-ink.

Nella sezione Note è possibile creare nuove note o modificare quelle salvate in precedenza. Gli strumenti di scrittura non sono moltissimi, ma ben implementati: si può scegliere il tipo di tratto e lo spessore, usare la gomma, creare forme con lo strumento di precisione, aggiungere e modificare livelli.

Inoltre, è possibile aggiungere ed eliminare pagine dal documento in modo rapido, scegliendo anche una trama dello sfondo, come righe, quadretti o altri modelli. Peccato che non si possa scegliere l’opacità dello sfondo, opzione sempre utile per la scrittura.

Andando nel tab Documenti abbiamo invece diversi file che possono essere elaborati. L’uso tipico è quello dei PDF, che possono essere aperti a pagina intera e annotati all’occorrenza, funzione molto utile se usate dei modelli preimpostati. Attenzione però al meccanismo d’importazione, che non è comodissimo: si possono importare i documenti dalle altre app installate o tramite Wi-Fi, scansionando un QR code.

La vera killer feature di Paperslate Pro è però un’altra, cioè la trascrizione AI della scrittura. Per utilizzarla, è necessario creare una nota, scrivere il testo all’interno, e poi premere sull’icona in alto a destra per l’esportazione (in PDF o in Word). A questo punto il dispositivo trasformerà la nota in un documento (mettendolo nella sezione Documenti) e il vostro elaborato a penna sarà magicamente diventato un testo digitale.

Il punto è che questa magia funziona alla grande. Ho provato a scrivere sia in stampatello che in corsivo, ho fatto provare anche ad altre persone con grafia peggiore della mia (cosa non semplice), e il riconoscimento ha sempre prodotto risultati ottimi, decisamente al di là di ogni aspettativa.

Funziona non solo con la scrittura in varie lingue (italiano compreso) ma anche con diagrammi, grafici, formule matematiche e altro.

Attenzione perché anche qui c’è una piccola gabola: il riconoscimento viene effettuato via cloud con AI generativa, quindi è possibile solo con il Wi-Fi attivo. Inoltre, questo mette dubbi anche a livello di privacy, visto che i dati non restano in locale ma vanno online. La stessa azienda dice che non può garantire la sicurezza e la protezione dei dati inviati sul cloud.

Al momento la funzione di trascrizione AI è ancora in versione beta, ma è gratuita per tutti gli utenti. Non è detto che resti così per sempre, anzi è possibile che possa essere messa a pagamento in futuro, anche se Paperslate per ora non ha comunicato piani precisi in proposito.

Prezzo e Acquisto

Paperslate Pro è disponibile da dicembre 2025 al prezzo di 429,99€. Questa versione include in confezione il pennino Paperslate Pen, mentre la cover magnetica può essere acquistata a parte al costo di 49,99€.

In basso trovate tutti i link per l’acquisto in varie configurazioni.

Il costo del tablet è simile ad altre soluzioni concorrenti, come i già citati ReMarkable 2 e il primo Kindle Scribe del 2022. Anzi, per certi versi è anche più conveniente, perché l’hardware interno di Paperslate Pro è più potente rispetto agli altri.

Per una scelta consapevole, però è necessario capire su cosa focalizzare l’attenzione. Paperslate Pro ha una parte software meno rifinita, oltre che meno funzionalità integrate di ReMarkable e Kindle. Il sistema iper semplificato è però facile da usare, molto reattivo e svolge bene le poche funzioni che offre.

E poi c’è la magia della trascrizione AI, che è la singola funzione che lo fa elevare rispetto alla concorrenza, lo rende praticamente unico nel suo genere. Anche altri tablet e dispositivi possono fare la trascrizione della scrittura, ma non avevo mai trovato prima un prodotto che ci riuscisse così bene.

Il sample per questa recensione è stato fornito da Paperslate, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

Paperslate Pro

Paperslate Pro fa poche cose ma le fa molto bene. Se siete alla ricerca di un tablet e-ink versatile e rifinito, pieno di funzionalità out-of-the-box, non è questo il prodotto per voi. Questo è un dispositivo spartano, minimale, ancora grezzo dal punto di vista software. Allo stesso tempo, riesce ad offrire un’esperienza di scrittura molto piacevole, con un supporto per i documenti abbastanza ampio. D’altronde è un taccuino digitale, pensato per prendere appunti a mano libera, e questo ruolo gli riesce alla perfezione. C’è però un plus notevole, la trascrizione AI, che permette di trasformare la scrittura a mano libera in testo digitale. Funziona alla grande, è quasi una magia, ed è la singola funzione che potrebbe convincervi a comprarlo.

Voto finale

Paperslate Pro

Pro

  • Trascrizione AI eccellente, quasi magica
  • Buona esperienza di scrittura
  • Reattività alta per le app native
  • Certificazione IPX8
  • Supporto Play Store e app di terze parti

Contro

  • Parte software eccessivamente minimale
  • Interfaccia poco rifinita
  • Manca la rotazione automatica dello schermo
  • Autonomia non ottimizzata
  • Trascrizione AI funziona solo in Wi-Fi

Vezio Ceniccola

Vezio Ceniccola
Scrivo, fotografo, smanetto coi PC, sfreccio con bici e monopattini elettrici.
Ogni tanto m’innamoro di giochini indie e gadget assurdi, che poi diventano protagonisti delle mie recensioni. Tra le cose che mi tengono lontano dal PC ci sono la Storia (con la S maiuscola), la musica e lo sport.

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