Papa Leone: “I giovani devono riscoprire il silenzio. La voce dell’anima è un sussurro, non un grido”

Durante un incontro in Vaticano focalizzato sulla salute mentale delle nuove generazioni, come riportato dall’ANSA, il Papa ha invitato gli educatori a guardare oltre l’utilizzo delle tecnologie, spingendo i ragazzi a ritrovare il senso dell’esistenza.
Il Papa ha voluto inserire, tra i punti centrali del Patto Globale sull’Istruzione, la necessità di coltivare la vita interiore. Il Pontefice ha avvertito che limitarsi a collegare i giovani alle reti digitali risulta insufficiente, qualora questi rimangano isolati rispetto a se stessi, agli altri e alla propria interiorità.
L’invito al silenzio e alla riflessione
Papa Leone ha sottolineato quanto sia cruciale fermarsi. Ha affermato: “Coltivare la vita interiore significa aiutare le nuove generazioni a riscoprire il silenzio, la riflessione, la capacità di porsi domande, la profondità delle relazioni e l’apertura alla trascendenza“. Secondo il Pontefice, per ascoltare l’anima è necessario affinare l’udito, cercando di comprendere una voce che giunge come un sussurro e non come un grido.
Una collaborazione per il futuro
La tecnologia possiede il potere di connettere, tuttavia l’educazione ha il compito di plasmare le persone. Papa Leone ha ricordato che il percorso formativo accompagna i ragazzi alla scoperta non soltanto di come vivere, ma anche del perché vivere. Il Papa ha concluso: “In questa missione educativa, istituzioni pubbliche, scuole, università, famiglie, comunità religiose e il mondo intero sono chiamati a collaborare“.
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