Paolo si ribella alle avversità e punta a salvare lo storico chiosco bar
Tutti a Centocelle conoscono Paolo Romanelli lo storico gestore del chiosco bar di piazza dei Mirti.
Sballottato da un angolo all’altro della piazza a causa del cantiere per la realizzazione della Metro C e in particolare della fermata Mirti, per anni il suo chiosco è stato messo a dura prova dei continui spostamenti.
Era posizionato davanti alla profumeria, poi terminata la stazione Mirti e con la piazza sistemata definitivamente, le sue difficoltà e i suoi sacrifici sembravano essere finalmente terminati. Invece altre dure prove erano lì, pronte ad aggredirlo di nuovo.
La prima prova è stata quella di combattere per difendersi da una patologia che gli ha portato via una gamba, ma anche da invalido non ha mollato e, insieme alla moglie, si è rimesso a fare caffè e servire colazioni.
Quando sembrava avviato ad una discreta ripresa economica dell’attività, ecco arrivare in ciclone del COVID19 con la conseguente chiusura delle attività commerciali e produttive non essenziali. E rimase fermo in lockdown per circa due mesi, dal 12 marzo al 20 maggio 2020. Un periodo drammatico che costrinse Paolo a saltare il pagamento al municipio di diverse mensilità di OSP.
Ma proprio nel momento in cui stava avviando la procedura per il ripianare il debito ecco abbattersi su di lui il dispiacere più grande: quello della perdita della moglie che nel chiosco era una valida e insostituibile collaboratrice.
Paolo quindi, orientato a mollare, si affida a consulenti per sistemare la pratica, ma costoro inspiegabilmente gli fanno perdere tempo, troppo e in Municipio c’è chi parla di revoca della concessione e di un nuovo Bando pubblico per la riassegnazione.
Ma, come detto, Paolo è un combattente va in Municipio e avvia la procedura per in piano di rientro del debito, così come del resto è previsto dalle leggi vigenti.
“Dai Paolo che ce la fai“, è questo l’augurio che ti fanno i tuoi clienti e noi di Abitare A.
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