Pallanuoto, nasce il campionato che mancava: a Trieste il progetto ASI per i giovani e il dilettantismo nazionale
10.01.2026 – 16.00 – È nato da un’iniziativa promossa dalla Pallanuoto Trieste e da Trieste Campus il Campionato nazionale ASI di pallanuoto, un nuovo circuito pensato per sviluppare il movimento dilettantistico e offrire occasioni di gioco e crescita ad atleti giovani e amatoriali. Il progetto si rivolge in particolare a quei giocatori che, pur praticando la pallanuoto, non sono inseriti nei percorsi agonistici di vertice dei campionati FIN. L’obiettivo è creare un’offerta parallela a quella dei campionati federali, sul modello di quanto già avviene in altri sport di squadra, consentendo agli atleti di fare esperienza in un contesto nazionale dal carattere amatoriale e inclusivo. L’iniziativa, avviata a Trieste in collaborazione con la DeAkker di Bologna, ha coinvolto dieci società sportive di Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna. Il primo campionato ASI, iniziato a fine novembre, vede al via Pallanuoto Trieste, DeAkker Bologna, Rari Nantes Bologna, Forlì e Abano in un primo girone, oltre alle formazioni di Bassano, Spresiano, Quinto di Treviso, Maniago e Udine. Le squadre sono composte da atleti Under 18, con la possibilità di schierare due fuori quota per formazione.
Trieste ospita il secondo concentramento del proprio girone. Dopo l’esordio a Bologna, le gare si disputano il 10 e 11 gennaio al Polo Natatorio Bruno Bianchi, con tre incontri in programma sabato pomeriggio e sei match domenica mattina. “Si tratta di un’operazione importante per la crescita della pallanuoto – ha dichiarato il presidente della Pallanuoto Trieste, Enrico Samer – perché consente ai più giovani di fare esperienza e alle società di sviluppare un vero circuito dilettantistico. Non tutti diventeranno atleti di Serie A, ma tutti potranno continuare a giocare”. Il coordinamento del progetto per Pallanuoto Trieste è affidato all’allenatore Daniele Bettini, che sottolinea come l’attenzione sia rivolta soprattutto alla partecipazione e alla formazione: “L’importante è dare spazio a chi gioca meno nei campionati federali. La formula dei concentramenti riduce le trasferte e permette di disputare più partite. L’inizio è stato positivo e l’obiettivo è aumentare ulteriormente il numero delle squadre nelle prossime stagioni”.
[f.v.]



