Emilia Romagna

Pagelle Cremonese-Bologna 1-2


Un Miranda in versione aliena serve prima l’assist per l’eurogol del portoghese e poi offre all’inglese lo scarico del raddoppio. Partita largamente dominata dai felsinei e incendiatasi solo negli ultimi minuti con il penalty di Bonazzoli e un cartellino rosso per parte. Alla fine, però, è la band di Italiano a spuntarla, portando a casa tre punti fondamentali che riportano così nuovamente gli emiliani all’8° posto in classifica.
Il miglior viatico possibile in vista della super sfida di giovedì contro l’Aston Villa.

Cronaca

Sul rettangolo verde dello Zini, alla prima sortita offensiva il Bologna passa in vantaggio: cross da sinistra di Miranda e botta al volo di Joao Mario, straordinario nel coordinarsi prima di incrociare con il destro. La palla schiaccia per terra e poi scavalca l’incolpevole Audero insaccandosi chirurgicamente sul secondo palo. Al 3’ minuto, rossoblù avanti. Passano una decina di minuti e, dopo una straordinaria lettura difensiva di Lucumi, Bernardeschi calcia alto dalla sua mattonella. Festa solo rimandata, però, perché al 16’ ecco il raddoppio: ennesima sfuriata di Miranda sulla sinistra, scarico al centro dell’area per il piattone rasoterra di Rowe: Audero non è impeccabile e il Bologna va così sul 2-0.
La risposta grigiorossa è troppo flebile e allora i petroniani controllano senza particolari affanni. Al 32’, Castro s’infila intelligentemente su un retropassaggio killer di Terracciano, ma questa volta Audero è reattivo a deviare la sfera salvando la porta lombarda. Prima dell’intervallo, infine, c’è anche il tempo per una debole deviazione aerea di Vitik e soprattutto per una punizione dal limite di Moro che si stampa sulla traversa. Secondo legno consecutivo del croato dopo quello colpito contro la Lazio e squadre negli spogliatoi con il punteggio di 0-2.

La ripresa comincia con un triplo cambio sulla sponda lombarda del campo, mentre Italiano ripropone gli stessi undici dell’inizio. Al 47’, Maleh da distanza siderale prova a sorprendere Ravaglia, che è attentissimo a bloccare un insidioso pallone diretto in porta. Al 59’, invece, lo stesso Ravaglia deve superarsi sulla conclusione ravvicinata di Bonazzoli: riflesso felino e boccia in corner. Passato lo spavento, dentro Orso e giù Berna, mentre Castro continua a fungere da boa. La Cremonese attacca a testa bassa e una torre di Zerbin al 74’ attraversa tutta l’area spaventando la difesa rossoblù. Stessa azione poco dopo, con Payero che non trova nessun compagno all’altezza del dischetto, mentre sul versante opposto il solito Castro fa volare Audero con una fucilata diretta all’angolino. Paratona del portiere di casa, palla in angolo e consueta girandola di cambi. Poi, al 90’, quando tutto sembrava ormai scritto, il neo entrato Mussolini anticipa Ravaglia che lo stende ai confini della zona rossa. Bonazzoli segna dal dischetto e la partita torna incredibilmente in bilico. Nel finale, bolgia dantesca con Abisso che rifila un rosso prima a Maleh e poi a Ferguson. Recupero infinito e triplice fischio conclusivo al minuto 98. Il Bologna espugna così lo Zini, sorpassa la Lazio in classifica e si avvia nel migliore dei modi verso la gara contro l’Aston Villa.

Pagelle

Ravaglia 6.5: Dopo un’ora praticamente da spettatore, risponde presente sulla volée sotto misura di Bonazzoli salvando la porta felsinea dal possibile 1-2 grigiorosso. Scoordinato e in ritardo, però, al 90’, quando regala il rigore alla Cremonese. Questo costa un voto.
Joao Mario 7.5: Un po’ alla Van Basten e un po’ alla Totti, si coordina e calcia al volo il traversone di Miranda segnando un gol d’altri tempi. Non solo la super rete, ma anche una grande partita su entrambi i versanti. Esce per un problemino fisico (Zortea sv: Entra e si prende una cartella in faccia da Maleh: sacrifica il setto nasale, ma costringe gli avversari a chiudere in 10)
Lucumi 7: Ministro della Difesa. Punto.
Vitik 7: Djuric è un cliente scomodo come la sabbia dentro al costume, ma lui lo contiene bene. Sulle palle aeree è più funzionale dello scudo spaziale antimissile Iron Dome
Miranda 7.5: Nel primo quarto d’ora, sembra Robben ai tempi del Bayern Monaco: pennella bene in occasione del gol di Joao Mario, poi scarica intelligentemente per il rimorchio di Rowe che vale il 2-0. È il matador che infilza due banderillas nel collo del toro
Freuler 7: Più che Caronte, oggi lo svizzero sembra Cerbero a guardia dei bastioni difensivi. A questi ritmi fa la differenza. E si vede
Moro 7: È lui il vero play: diligente, ordinato e lucido. Fa partire l’azione del 2-0 allargando intelligentemente per Miranda. Dolcissimo, poi, nello scavalcare la barriera su calcio di punizione all’imbrunire del primo tempo. Una parabola che avrebbe meritato miglior fortuna, ma ancora una volta è un legno a negargli la gioia del gol. Sempre più determinante (Pobega sv)
Sohm 6: Mezzala sinistra dal lavoro oscuro. Attorno al 35’ tenta un tacco volante a centrocampo da querela immediata. Va beh, dai, tutto sommato si guadagna la pagnotta (Ferguson sv: Batte il record mondiale di velocità di doppia ammonizione. La seconda non sarebbe sanzionabile nemmeno al torneo di frisbee, ma per effetto di un cervellotico regolamento il var non può intervenire)
Bernardeschi 6.5: Nei primi 10 minuti, è impegnato a mandare a spendere Moro per un paio di mancati passaggi. Poi, però, accende l’interruttore ed entra nel vivo della partita. Il tocco di palla è sempre sublime, anche se stavolta non incide in fase offensiva (Orsolini 5.5: Continua il momento opaco: in più di mezz’ora non si vede mai. Tornerà per il gran finale? Speriamo…)
Castro 7: Lotta, sgomita e funge da sponda. I palloni gli arrivano nelle maniere più disparate, ma lui è bravo a ripulirli quasi tutti. Inoltre va anche vicino al gol con una sassata di destro da posizione defilata. Insomma, canta e porta la croce. E la cosa bella è che gli riesce quasi tutto bene: probabilmente potrebbe anche battere Garry Kasparov a scacchi mentre risolve il cubo di Rubik.
Rowe 7: Solita partita da anguilla sgusciante di fascia. Scatti, accelerazioni e un po’ di immancabile confusione quando parte in solitaria. Sigla il gol del raddoppio con tiro non certamente irresistibile ma sufficiente a bucare Audero. Tanto basta. (Cambiaghi sv: Dentro solo per far rifiatare il compagno)

Tabellino

Cremonese: Audero, Terracciano, Bianchetti, Luperto, Pezzella, Zerbin (85′ Floriani Mussolini), Maleh, Grassi (45′ Bondo), Vandeputte (45′ Thorsby, 53′ Payero), Bonazzoli, Djuric (45′ Okereke). A disp. Silvestri, Nava, Baschirotto, Ceccherini, Faye. M, Faye. N, Folino, Barbieri. All. Marco Giampaolo
Bologna: Ravaglia, Joao Mario (82′ Zortea), Lucumi, Vitik, Miranda, Freuler, Moro (82′ Pobega), Sohm (78′ Ferguson), Bernardeschi (61′ Orsolini), Castro, Rowe(78′ Cambiaghi). A disp. Pessina, Franceschelli, Casale, Heggem, Helland, De Silvestri, Castaldo. All. Vincenzo Italiano
Arbitro: Abisso di Palermo
Assistenti: Mokhtar-Bianchini 
IV Uomo: Piccinini
Var: Maggioni-Mariani
Reti: 3′ Joao Mario, 16′ Rowe, 90′ Bonazzoli
Ammoniti: 45′ Maleh, 75′ Ravaglia, 90’+4 Payero, 90’+4 – 90’+5 Ferguson
Espulsi: 90+4′ Maleh, 90’+5 Ferguson
 




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