Friuli Venezia Giulia

Ottant’anni di CUS Trieste: lo sport universitario tra identità, comunità e futuro

12 aprile 2026 – ore 16:00 – Ottant’anni e non sentirli, con lo stesso spirito di chi, nel dopoguerra, scelse di rimettere insieme i pezzi partendo dallo sport e dalla condivisione. Il CUS Trieste attraversa generazioni di studenti, trasformando campi, palestre e tornei in qualcosa di più di una semplice attività fisica: un laboratorio di relazioni, crescita e identità. Qui l’agonismo convive con la leggerezza della vita universitaria, le vittorie con le sessioni d’esame, le amicizie con il continuo ricambio di chi arriva e di chi riparte. In questo equilibrio dinamico si costruisce, giorno dopo giorno, una comunità che ha saputo rinnovarsi senza perdere la propria anima, diventando un punto di riferimento per chi cerca nello sport non solo performance, ma anche appartenenza.

Lo sport unisce, la vita universitaria pure. Compie 80 anni la realtà che offre uno spazio per gli atleti-studenti: il Comitato Universitario Sportivo di Trieste nasce nel luglio del 1945 grazie al lavoro dell’allora studente di Economia e Commercio Enzo Civelli. Qualche mese dopo, tra marzo e maggio 1946, viene fondato il CUSI (Centro Universitario Sportivo Italiano), che ufficializza l’esistenza del gruppo triestino, poi rinominato Centro Universitario Sportivo Trieste. Oggi gli studenti di UniTs possono partecipare alle numerose attività del Centro, in modo agonistico o amatoriale. Tra corsi di ballo, bodybuilding, karate, ginnastica, nuoto, padel, tennis, pallavolo e basket, il CUS Trieste entra in contatto anche con altre realtà sportive della città, proponendo convenzioni e sconti che aiutano gli studenti a praticare un’attività sportiva rientrando comunque in un certo budget.

Punto di ritrovo principale per i ragazzi del CUS è la palestra di via Monte Cengio, una laterale di via Fabio Severo, dove ci si allena e si disputano partite importanti. Grande, infatti, è la soddisfazione portata a casa dalle “cussine”, ovvero le ragazze della squadra di pallavolo agonistica, che a fine marzo hanno conquistato, per il primo anno, la promozione in Serie D, battendo per 3-0 l’Azzurra RDR. Sono allenate da Federico Vivona, che aveva già portato le femminili del CUS fino alla Serie C e che, dopo un periodo di allontanamento con le giovanili dell’ASD Olympia, è tornato al centro universitario per dedicarsi alla squadra agonistica.

«Con l’entrata in Serie D portiamo con noi una grandissima soddisfazione – racconta Irene Mullig, capitana delle cussine e studentessa al terzo anno di Matematica –. Abbiamo sempre messo tanto impegno e adesso non farà che aumentare, tra campionati regionali e trasferte più lunghe». Irene vive a Trieste da fuorisede e la sua passione per la pallavolo l’ha portata subito a cercare una squadra. Gioca nel CUS da tre anni e si trova molto bene: «Le prime amicizie sono nate all’interno del CUS, un bell’ambiente che ti permette di conoscere altri universitari. Non c’è una vera e propria stabilità nella squadra perché, essendo composta da studenti, abbiamo giocatori che vanno e vengono. Il senso di appartenenza lo troviamo nel fatto che viviamo la stessa vita: ci sosteniamo a vicenda, sappiamo cosa significa essere in sessione, dare un esame e capiamo meglio il peso dell’allenamento quando aumenta il tempo che dedichiamo allo studio».

A condividere lo stesso entusiasmo è Filipp Dassoni, studente magistrale di ingegneria e capitano della squadra maschile di pallavolo: «Coniugare vita universitaria e vita sportiva rafforza il gruppo e crea amicizie che vivono anche al di fuori delle aule e della palestra». È il secondo anno che Filipp gioca nel CUS, una realtà scoperta durante un corso estivo di pallavolo, in occasione di un torneo misto 6 contro 6. La scelta di partecipare alle attività a livello agonistico arriva come «naturale conseguenza di una passione coltivata fin da piccolo». Ora la squadra maschile, allenata da Luciano Seppi, sta concludendo il proprio percorso in Serie D e, nei play-off, si sta giocando la salvezza: «L’obiettivo, entro fine campionato, è la salvezza: è l’unica cosa a cui possiamo puntare. Poi vedremo fin dove riusciremo a spingerci».

Tra le varie discipline agonistiche figurano anche il calcio a 7, l’atletica leggera e la pallacanestro maschile. Una delle ultime attività proposte è stata la quinta edizione della corsa 5 km “Just the Woman I Am” sul lungomare di Barcola: un’iniziativa a sostegno della ricerca sulla salute e sul cancro e per promuovere prevenzione, inclusione e parità di genere. È così che l’8 marzo 2026 si è aperto l’ottantesimo anno di attività del CUS Trieste. Nei prossimi mesi verranno organizzati altri tornei amatoriali e gare che coinvolgeranno tutti gli studenti dell’ateneo: non solo pallavolo, calcio e basket, ma anche freccette, bowling e scacchi.

Il CUS Trieste partecipa ai CNU (Campionati Nazionali Universitari), che fanno riferimento, come già ricordato, al CUSI. In occasione di questi eventi, i ragazzi e le squadre sentono di rappresentare l’Università di Trieste più che la città. Il perno attorno a cui ruota tutta l’attività sportiva di questa realtà è infatti la vita universitaria, fatta di “quegli anni migliori” che, una volta conclusi, segnano spesso anche la fine dell’esperienza sportiva all’interno del CUS.

Approfondimento a cura di Aurora Cauter e Lorenzo Degrassi

[a.c.] [l.d.]

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