Ospedale Gaslini, la Uil Fp denuncia: “In alcuni reparti stipendi decurtati di 240 euro al mese”

Genova. Mancato pagamento dell’indennità di pronto soccorso a partire dalla mensilità di marzo, con stipendio decurtato di circa 240 euro al personale di patologia neonatale, ostetricia e alcuni poli del Gaslini. È quanto denuncia oggi il sindacato Uil Fp.
“Nonostante le rassicurazioni dell’amministrazione durante l’ultima trattativa del 19 marzo, il mancato pagamento dell’indennità riguarda un numero maggiore di reparti rispetto a quanto inizialmente comunicato”, riferisce la Uil Fp che ritiene “inammissibile il disorientamento provocato su un tema di tale importanza per i lavoratori” e chiede “chiarimenti immediati alla Regione Liguria e all’Istituto Gaslini”
L’amministrazione aveva comunicato che il mancato pagamento riguardava solo la patologia neonatale, ma successivamente è stato chiarito che i settori colpiti sono più numerosi. La Uil Fp Gaslini chiede il riconoscimento dell’indennità di pronto soccorso per tutti i lavoratori aventi diritto e il recupero delle somme non riconosciute.
Il sindacato invoca l’apertura urgente di un tavolo istituzionale presso il Consiglio regionale per discutere la questione, chiarimenti sulla interpretazione dell’accordo regionale e sulla corretta applicazione delle disposizioni, soluzioni che evitino “penalizzazioni economiche ingiustificate ai lavoratori” e “pieno riconoscimento del lavoro dello Sten e garanzia dell’indennità di pronto soccorso per tutti i lavoratori aventi diritto”.
Il sindacato, si legge nella nota diffusa, “si attiverà fin da subito per richiedere un incontro immediato in Regione Liguria e per intraprendere tutte le iniziative necessarie a restituire quanto dovuto e concordato in sede regionale a questi lavoratori che svolgono un servizio essenziale e di primaria importanza. Nel frattempo, chiediamo all’Istituto Gaslini di anticipare quanto dovuto ai lavoratori con gli arretrati, in attesa di un confronto regionale sul tema“.
La direzione del Gaslini ha fatto sapere che, in attesa di chiarimenti da parte del tavolo regionale, è stato deciso di non erogare indennità che potrebbero poi essere recuperate, e che sta lavorando alla vertenza.
“Definire surreale quanto sta accadendo al Gaslini è fin poco – interviene il consigliere regionale del M5s Stefano Giordano -. Oltre ad appoggiare integralmente le legittime richieste del sindacato, serve fare chiarezza chiamando in causa sia l’Istituto, sia la Regione Liguria: come M5S chiediamo dunque che venga calendarizzata una commissione consiliare urgente. Chiediamo inoltre che alla prima seduta della V Commissione sia approfondita la risoluzione votata a fine 2025 (all’unanimità) per affrontare le criticità legate al progetto Gaslini diffuso, modello che porta la competenza pediatrica dell’Istituto nelle strutture ospedaliere regionali”, conclude Giordano.




