Puglia

Ospedale “Dimiccoli”, fare chiarezza sul servizio mensa: un sollecito alla politica

Ospedale Dimiccoli, presentata la nuova ala del Pronto Soccorso



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Ancora fermo un servizio a beneficio dell’utenza esterna, careviger e studenti universitari

Che fine farà il servizio mensa dell’Ospedale di Barletta? Stiamo parlando di un aspetto qualificante dell’offerta sanitaria del P.O. Dimiccoli, unico nella Provincia BAT, offerto su una struttura di 700 mq oltre all’area di 200 mq dedicata alla mensa e che ha rappresentato non solo un punto di ristoro, di accoglienza e aggregazione per l’utenza esterna, i caregiver, ma anche un punto di riferimento per gli studenti del Polo Universitario.

Iniziato nel luglio del 2019, il servizio è continuato fino a giugno 2024, data in cui è terminata la gara precedente ed è iniziata la nuova gara unica gestita a livello regionale dal soggetto aggregatore Innova Puglia. Il disciplinare di gara prevede l’utilizzo delle cucine esclusivamente per le preparazioni gastronomiche riguardanti degenti e accompagnatori escludendo di fatto l’utilizzo delle stesse per altri usi, ivi compreso quello della mensa. Ad oggi la mensa non è in funzione, ma i locali e le attrezzature sono presenti e funzionanti in attesa di un futuro tutto da riscrivere.

Una sua definitiva chiusura andrebbe ad indebolire e far naufragare quei servizi di umanizzazione delle cure che rappresentano un vanto per l’Asl BAT e che andrebbe in controtendenza al potenziamento delle aree di Oncologia e Medicina Nucleare dell’ Ospedale Dimiccoli. Sono in tanti i cittadini che chiedono che il tema della riapertura della mensa ospedaliera, “meriterebbe più attenzione politica” a livello regionale e locale in quanto incide sulla qualità della vita, sull’educazione alimentare e anche sui bilanci familiari dell’utenza.

Sarebbe opportuno un tempestivo intervento dei dirigenti responsabili a fornire sia chiarimenti per smentire quelle “voci” che vorrebbero adibiti ad altro uso i locali prima destinati alla mensa e contestualmente per adoperarsi al ripristino dell’attività ristorativa contribuendo di fatto anche a migliorare l’Ospedale di Barletta da semplice luogo di cura a un ambiente più umano e accogliente.

Giuseppe Serio, portavoce Associazione Trapiantati Alba di Barletta


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