Marche

Osimo, ecco il secondo processo per la broker

OSIMO Dopo la condanna, in abbreviato, arrivata lo scorso marzo, un altro processo per Prisca Carletti, l’ex consulente finanziaria di Osimo accusata di aver ingannato i suoi clienti, polverizzando gli investimenti. Quattro anni la pena rifilata dal gup nel primo giudizio per i reati di truffa e autoriciclaggio. Era arrivata l’assoluzione per la falsificazione e l’alterazione delle comunicazioni (soprattutto via mail) avute con i suoi clienti.

La tecnica

La Guardia di Finanza aveva conteggiato un bluff da 3,9 milioni con il cosiddetto “schema Ponzi”. Ieri mattina, davanti al giudice Giulia Casiello, si è aperto il dibattimento per prendere in esame episodi avvenuti nel 2023, quindi successivi a quelli giudicati dal gup. In questa tranche sono parte civile marito e moglie osimani, assistiti dall’avvocato Gianluca Grisanti. Avevano perso 28mila euro, soldi investiti nel comparto immobiliare. O almeno così aveva fatto credere loro l’imputata. «Ho investito i soldi e solo dopo ho capito di essere stato truffato» ha detto l’osimano.

«Conoscevo la Carletti perché gestiva i risparmi di mia madre. All’epoca lavora in banca». Ed era regolarmente iscritta all’albo dei consulenti finanziari. Ancora l’osimano: «Quando mia mamma è morta, nel 2015, ho disinvestito una parte dei risparmi, l’altra l’ho lasciata gestire alla Carletti». Nel 2023, quando ormai da tempo aveva lasciato il lavoro in banca, l’osimano aveva iniziato a sollecitare l’imputata perché aveva bisogno di liquidità. «Non sono mai riuscito a parlarci, ho appreso della vicenda delle truffe dai giornali. Neanche sapevo fosse stata radiata dall’albo professionale».

La trappola

Stando alla ricostruzione accusatoria, ancora tutta da dimostrare, l’imputata – prima di non rispondere più – aveva tranquillizzato marito e moglie, mostrando apparenti proficui rendimenti. In realtà, per la procura, quei 28mila euro sarebbero finiti nelle sue mani o comunque utilizzati per operazioni non autorizzate dai clienti. La condanna a quattro anni del primo processo non è stata impugnata dalla Carletti, difesa dagli avvocati Dino Latini e Cristina Angeloni. Ad aprile partirà un altro processo per un ulteriore filone di truffe. Il dibattimento è stato aggiornato.




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