Orrore e vergogna: lupo ucciso e mutilato
Un lupo ucciso e mutilato nel cuore del Parco naturale Fanes-Sennes-Braies. La carcassa, senza testa, zampe e coda, è stata ritrovata dai forestali dopo una segnalazione anonima. Un gesto «di particolare crudeltà», sottolineano i carabinieri, che ha portato a un’immediata intensificazione delle attività di pattugliamento notturno contro il bracconaggio.
Nel corso dei controlli, un residente della val Badia è stato denunciato per detenzione illegale di parti di armi da fuoco e bracconaggio (ma non c’entra con la mutilazione del lupo). Nel suo veicolo gli investigatori hanno sequestrato armi sofisticate pronte all’uso, un silenziatore, ottiche termiche e radio ricetrasmittenti. Nella stalla adiacente all’abitazione sono stati trovati tre gracchi alpini (specie protetta) abbattuti di recente e pelli di ungulati con ferite compatibili con il calibro delle armi rinvenute. Un arsenale più da guerra agli animali che da caccia regolare.
«Il lupo nell’immaginario spaventa, ma nella realtà spaventa molto di più la brutalità dell’uomo», commentano i carabinieri di Bolzano, rimarcando la sinergia con il Corpo forestale provinciale e annunciando ulteriori controlli nelle prossime settimane. Nella speranza che il responsabile di quella macabra uccisione venga scoperto.




