Ornella Vanoni: «Una donna molto innamorata non è libera, e io ho detto basta agli uomini. Ridere di sé è la cosa più importante»
Oltre a Che tempo che fa, guarda la tv?
«Guardo Crozza, ma oggi è difficile fare satira. La politica non aiuta, sembra il gioco dell’oca. In un altro Paese probabilmente Santanchè e Salvini non sarebbero ancora al loro posto. Viviamo un tempo difficile, mi preoccupa il mondo in questo momento, è guerra ovunque. Forse nessuno era preparato a queste guerre… io ho già vissuto una guerra e mi dispiace molto per i miei nipoti, per mio figlio».
In Italia in questo momento abbiamo due donne leader: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ed Elly Schlein a capo dell’opposizione. Come le vede?
«Le vedo fotografate sui giornali». Ornella Vanoni fa una lunga pausa poi ricomincia. «Oggi ci sono donne fantastiche in giro, donne che lavorano alla Nasa, scienziate. Le donne che vanno avanti ci sono, purtroppo non sono in politica».
Lei pensa di avere faticato di più nella sua carriera perché donna?
«No, io ho faticato di più perché ero diversa dalle altre cantanti. Venivo dal teatro, mi muovevo poco sul palco, trattenevo la voce. Ci ho messo un po’ per piacere agli italiani, poi con L’appuntamento ho conquistato molti cuori. Forse un tempo piacevo troppo agli uomini, le donne mi odiavano».
Ha detto di non essere più interessata all’amore da tempo.
«Una donna molto innamorata non è libera. Io mi sono sentita libera dopo la fine della storia con Giorgio Strehler. E oggi dopo le delusioni, psicologiche soprattutto, non sono più interessata. Ho detto basta con gli uomini. Certo, se vedo un bell’uomo per strada, ovvio che mi piace ma finisce lì. La libertà è anche solitudine e la solitudine può essere molto dolorosa».
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