Società

Orientamento: su 10 ragazzi iscritti all’Università 7 hanno un diploma Liceo, 2 Istituto Tecnico, 1 Professionale. Quali indirizzi si scelgono

In occasione delle iscrizioni alle prime classi per l’anno scolastico 2026/27 focus sulle scelte universitarie degli studenti. Ecco i percorsi scelti.

Il Ministro Valditara ha redatto una lettera con specifico riferimento alle preferenze dei percorsi universitari scelti dagli studenti provenienti da licei, istituti tecnici o professionali: ciò che emerge dal testo è un’immagine chiara di quali siano la provenienza e le scelte attualmente più diffuse fra i giovani.

Tipologia di diploma

L’analisi dei dati relativi al titolo di studio degli studenti universitari mostra innanzitutto che la maggior parte di essi proviene da un liceo. Come sostiene Valditara, nel variegato panorama dell’offerta formativa, gli indirizzi liceali permettono agli studenti di orientarsi verso percorsi di studio di tipo artistico, economico, linguistico, scientifico e umanistico.

Tali indirizzi forniscono una preparazione di base utile per accedere a un’ampia gamma di percorsi universitari e ai corsi proposti dagli ITS Academy.

Subito a seguire si collocano poi gli studenti diplomati negli istituti tecnici e, in misura minore, quelli provenienti dai professionali.

Università e ambiti disciplinari scelti

Per quanto riguarda gli ambiti disciplinari scelti negli ultimi anni, gli studenti con diploma liceale mostrano una marcata preferenza per i corsi di Ingegneria industriale e dell’informazione (13,23%). Segue l’area scientifica (12,6%), economica (12,5%), medico-sanitaria e farmaceutica (12,3%), e infine l’area politico-sociale e della comunicazione (8,6%).

Gli studenti provenienti dagli istituti tecnici si orientano prevalentemente verso l’ambito economico (22,7%), seguita poi dagli ambiti di Ingegneria industriale (18,3%) e quelli scientifici (8,7%).

Al contrario, i diplomati degli istituti professionali mostrano una maggiore inclinazione per l’area medico-sanitaria e farmaceutica (17,2%), l’ambito economico (13,7%), quello dell’educazione e della formazione (13,1%), nonché l’area politico-sociale e della comunicazione (8,4%).

Nel settore AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e coreutica), fino all’anno accademico 2023/2024, le scelte si sono concentrate soprattutto sugli indirizzi di Progettazione e arti applicate e sulle Arti visive. Nell’area musicale e coreutica, invece, il maggior numero di iscrizioni ha interessato il percorso di Nuove tecnologie e linguaggi musicali.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »