Società

Orientamento scolastico: un quarto degli studenti di terza media associa ancora i voti alti al liceo. Cresce la consapevolezza sui percorsi alternativi

Le iscrizioni alle scuole superiori per l’anno scolastico 2026/27 sono aperte dal 13 gennaio al 14 febbraio. Un sondaggio condotto da Skuola.net su 1.000 studenti di terza media fotografa le percezioni e le scelte dei ragazzi in questa fase decisiva.

I dati mostrano che il mito del liceo come scelta obbligata per chi ha una buona pagella resiste ancora, ma in misura ridotta rispetto al passato.

Il 25% degli studenti ritiene che gli indirizzi liceali rappresentino l’approdo naturale per chi ottiene voti migliori, mentre il 28% considera il liceo l’unica via per garantire una preparazione superiore. Il 67% degli intervistati supera questo pregiudizio e non associa più automaticamente la pagella alle tipologie di istituto.

La percezione del diploma e i percorsi post-secondari

La visione complessiva del rapporto tra studio e lavoro appare in evoluzione tra i ragazzi. Solo il 18% pensa che senza università non si possa trovare un buon impiego. Il 54% ritiene necessaria una formazione mirata attraverso ITS, corsi professionalizzanti o tirocini per essere competitivo nel mercato del lavoro, in crescita rispetto al 49% del 2024.

Il 28% crede che con impegno e determinazione possa bastare anche il solo diploma. Il 59% degli studenti afferma che non esistono percorsi migliori a prescindere, perché tutto dipende dall’istituto e dall’indirizzo scelto. Il 13% considera alcuni percorsi liceali ormai obsoleti.

L’orientamento scolastico e il ruolo degli open day

Le attività di orientamento scolastico si confermano decisive per la scelta consapevole del percorso. Il 25% degli studenti dichiara di non aver avuto accesso a tali attività perché la propria scuola ha organizzato poco o nulla. Il 40% ha partecipato a incontri organizzati solo negli ultimi mesi, da settembre in poi, mentre il 35% ha seguito attività già nella prima parte dell’anno. Il 37% afferma che gli incontri sono stati molto utili per chiarirsi le idee, il 43% li ha trovati utili solo in parte e il 20% li giudica poco o per nulla utili.

Gli open day organizzati dai singoli istituti superiori si rivelano lo strumento più prezioso: il 71% degli studenti vi ha partecipato e in molti casi le visite hanno avuto un ruolo decisivo. Oltre 7 su 10 si dicono molto o pienamente informati e quindi in grado di prendere una decisione ragionata. Solo il 13% non ha ancora deciso quale scuola superiore frequentare, il dato più basso registrato negli ultimi anni.


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