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Orgoglio e grinta, Verstappen vince ad Abu Dhabi ma non basta. Norris è campione del mondo

Auto e pilota britannici. A lungo in testa quest’anno, ce l’hanno fatta. In casa McLaren non accadeva nel 2008, con un certo Lewis Hamilton. Oggi diventa campione un ventiseienne (l’undicesimo con la sua nazionalità nella storia di questo sport) che è stato capace di fare il suo mestiere con calcolo e costanza anche nei momenti difficili. Reduce da un’ultima gara negli Emirati Arabi Uniti che poteva ancora cambiare tutto, il non troppo giovane Norris ha saputo capitalizzare una stagione d’oro per la sua monoposto che si era già dimostrato al vertice sin dall’inizio e che, da tempo, aveva conquistato il mondiale costruttore.

E così è finita una stagione dove Max Verstappen non ha sbagliato più nulla da tempo, ma neanche il suo rivale. Max Verstappen ‘perde’ è decisamente più ‘vero’ rispetto all’affermazione che Norris ha vinto nello stomaco di tutti quelli al muretto. L’olandese, quattro volte campione del mondo, ha fatto gare e weekend perfetti da tempo. Ha fatto podi nelle ultime dieci gare, di cui sei vittorie. Solo che la Red Bull non è stata all’altezza dei ‘papaya’ nella prima parte del campionato e così lo svantaggio creato è diventato incolmabile. Nonostante una rimonta epica su cui comunque si parlerà a lungo. E ci saranno non poche polemiche, inclusi i famosi due punticini conquistati da Norris su Antonelli nello scorso weekend, nonostante si sia corsi a giustificare l’italiano con dati oggettivi.

Una finalissima a tre, per il bene dello sport

Quello del 2025 è il dodicesimo finale iridato in cui almeno tre piloti arrivano all’ultima gara con possibilità matematiche di vincere il mondiale. Non una rarità nella storia della Formula 1, che ha offerto questo tipo di scenario solo in annate particolarmente dense e competitive, ma nemmeno troppo frequente. Di sicuro, una bella occasione per tenere tanti fans incollati allo schermo, anche se altre volte ci sono stati molti strascichi e risentimenti.

Dopo la partenza, ancora tutto in giorno

Scatto impeccabile di Max Verstappen, che alla partenza non lascia spazio alle McLaren e si lancia subito a protezione della prima posizione. Norris tiene la seconda piazza, ma già nel primo giro, con una manovra all’esterno di quelle che normalmente sono come ‘sberle’ per chi la subisce, Piastri riesce a superarlo, sorprendendo tutto il box McLaren. Se non fosse che ‘bastava il podio’, in un caso del genere sarebbe potuto scattare di certo un ordine di scuderia di restituzione di posizione.

Ottimo avvio anche per Charles Leclerc, che si prende la quarta posizione davanti a Russell. Per la Mercedes è un avvio complicato: Russell non solo manca l’attacco su Leclerc, ma poco dopo viene passato anche da un brillante Fernando Alonso. Due posizioni perse nei primissimi giri rappresentano un duro colpo per la squadra di Brackley, che alla vigilia aveva giurato di ‘non interferire’ nella lotta mondiale, pur continuando a tenere d’occhio il margine di sicurezza nella ranking dei costruttori.


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