Orgoglio calabrese nell’élite del calcio italiano: Simone Lo Schiavo nel vertice dell’area tecnica dell’Inter
Prosegue a passo spedito il processo di ristrutturazione societaria e tecnica in casa Inter. Dopo l’addio di Piero Ausilio a inizio settembre – una separazione giunta dopo ben 28 anni di militanza nerazzurra – e la conseguente promozione di Dario Baccin a direttore sportivo, il club di Viale della Liberazione ha definito l’ultimo tassello per completare il proprio organigramma dirigenziale.
La scelta della dirigenza interista è caduta su Simone Lo Schiavo, chiamato ad affiancare Baccin nella gestione dell’area tecnica e dello scouting.
Orgoglio calabrese al vertice del calcio italiano
La nomina di Lo Schiavo rappresenta un motivo di grande orgoglio per la Calabria, terra d’origine del dirigente. Nato e cresciuto con una profonda passione per il pallone, Lo Schiavo ha saputo costruire una carriera brillante e in costante ascesa, partendo dal calcio di provincia fino a conquistare uno dei ruoli dirigenziali più prestigiosi del panorama calcistico mondiale.
Il suo percorso professionale ne testimonia la versatilità e la capacità di adattarsi a contesti differenti, maturando una conoscenza capillare di tutte le categorie del calcio italiano:
- Gli esordi con la Vibonese: Il punto di partenza in Calabria, dove si è distinto per fiuto per i talenti e gestione delle risorse nel calcio professionistico e di serie minore.
- L’esperienza alla Roma: Un passaggio fondamentale nel settore giovanile e nello scouting di una grande piazza metropolitana.
- L’avventura alla Salernitana: L’impatto con il campionato di Serie A e la gestione delle dinamiche di prima squadra.
- Il biennio al Palermo: Le ultime due stagioni in rosanero, durante le quali ha confermato le sue doti strategiche all’interno di una società ambiziosa.
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