Ore contate per i ladri della spesa: dal primo aprile telecamere e uomini della sicurezza – Cronaca
BOLZANO. Brusca stretta del “prendi senza pagare” all’Esselunga, il supermercato all’interno del centro commerciale Waltherpark. Dal primo aprile sono entrate in funzione le telecamere della videosorveglianza interna e in servizio gli addetti alla sicurezza.
Sabato mattina, alle 10 circa, due giovani stranieri sono usciti dalla porta d’ingresso del supermercato portando tra le braccia una abbondante spesa fatta tra gli scaffali, ovviamente, senza pagare. Quasi una normalità per loro dato che uscivano conversando amabilmente esattamente come facevano gli altri clienti che, invece, avevano pagato le cose che avevano nei sacchetti.
Probabilmente lo avevano fatto altre volte senza che nessuno dicesse loro nulla o senza che nessuno prendesse provvedimenti perché sono apparsi estremamente sorpresi quando due uomini della sicurezza li hanno fermati appena prima che salissero sulle scale mobili per dileguarsi.
Pochi scambi di battute, probabilmente per chiedere lo scontrino che ovviamente i due non avevano, ma alle loro proteste, gli addetti alla security gli hanno risposto «questa non è merce vostra e dovete restituirla altrimenti chiamiamo le forze dell’ordine».
Di fronte alla fermezza dei due uomini, i taccheggiatori non hanno insistito e hanno consegnato la merce rubata. Molte attività commerciali, infatti, scelgono questa linea “morbida” di recuperare la merce, e allontanare i ladri anche senza denunciarli o consegnarli alle forze dell’ordine, per evitare lungaggini burocratiche e lunghe attese in caserme o commissariati. Questo, ovviamente, se il ladro non usa violenza contro il personale. In quel caso la denuncia diventa inevitabile.
Una scena, quella di sabato mattina, che si ripete più volte al giorno davanti all’ingresso o uscita di Esselunga. Dal primo aprile, infatti, nel supermercato è entrato in funzione un nuovo sistema di sicurezza. Un impianto di videosorveglianza interno mantiene “sott’occhio” gli scaffali e permette agli addetti di sorvegliare le persone sospette e intercettarle all’esterno prima che si dileguino.
Un problema, quello del taccheggio, che riguarda tutti i supermercati della città. Il mese scorso abbiamo raccolto l’allarme lanciato dai responsabili di altre catene di supermercati, come Poli e Despar, i quali ipotizzavano l’esistenza di un’organizzazione che ricomprasse la merce rubata dai taccheggiatori per rivenderla a commercianti ricettori. E che per questo erano dovuti correre ai ripari alzando il livello di sorveglianza. Er. Am.




