Basilicata

Ordona, assalto al Postamat: esplosioni nella notte

Assalto al Postamat di Ordona, ma la cassaforte era vuota. La sindaca denuncia: «Paese isolato e senza sicurezza».


ORDONA (FOGGIA) – Torna l’incubo degli assalti agli sportelli automatici nel Foggiano. Intorno alle 4:00 di questa notte, 27 febbraio 2026, un commando composto da almeno tre persone col volto travisato ha preso di mira l’ufficio postale di Ordona, sventrando il dispositivo Postamat con una tecnica tanto spettacolare quanto distruttiva. Secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri, i malviventi avrebbero innescato due esplosioni in rapida successione per scardinare la struttura. Dopo aver sventrato l’Atm, i banditi si sono impossessati della cassaforte e sono fuggiti a bordo di un’auto di grossa cilindrata.

Tuttavia, il colpo si è rivelato un fallimento: la cassaforte era vuota. I criminali hanno agito ignorando (o sfidando) un cartello che indicava chiaramente l’assenza di contante nello sportello. Nonostante il magro bottino, i danni alla struttura postale sono definiti «ingenti».

ASSALTO AL POSTAMAT, IL GRIDO D’ALLARME DELLA SINDACA ORDONA: «PAESE SENZA SERVIZI»

Durissima la reazione di Adalgisa La Torre, sindaca di Ordona e presidente dell’Unione dei 5 Reali Siti, che vede il proprio comune privato dei servizi essenziali per l’ennesima volta. «Il paese è rimasto senza posta né banca. È la terza volta – ha dichiarato- in pochi anni che il Postamat viene colpito; l’ufficio aveva riaperto solo due mesi fa. La banca ha chiuso nel 2022 e anche l’ultimo sportello di prelievo era stato eliminato dopo un assalto simile». La sindaca ha poi rivolto un appello: «Vogliamo risposte concrete e fatti. Capiamo che è una questione nazionale, ma i nostri comuni hanno bisogno di sicurezza. Ormai è solo questione di tempo: chi sarà il prossimo a essere colpito?».


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