Società

ora dà ragione a Fileni

Nella puntata del 21 gennaio, Report ha fatto una sorta di dietro front nei confronti di una precedente inchiesta su Fileni: adesso ha dato ragione all’azienda, cioè che il suo pollo bio è veramente bio

Report fa dietro front: ora dà ragione a Fileni

Non so se avete visto la puntata del 21 gennaio scorso di Report fino alla fine. Perché è proprio alla fine che Report ha fatto dietro front in merito a una precedente inchiesta su Fileni. Non esattamente una rettifica, nessuno l’ha chiamata così, ma una vera giravolta nella quale adesso Report dà ragione a Fileni (così come sottolineato da Roberto La Pira de Il Fatto Alimentare sul suo profilo LinkedIn), sostenendo che il pollo dichiarato bio dall’azienda è veramente bio, che quello che viene prodotto senza usare OGM è veramente senza OGM e che i polli allevati all’aperto sono veramente allevati all’aperto.

Report torna sull’inchiesta Fileni

polli fileni

Era il mese di gennaio 2023 e Report si era occupato, con un’inchiesta apposita, dei polli biologici di Fileni. Nel servizio in questione, realizzato da Giulia Innocenzi, Report aveva sentenziato che, secondo i suoi dati, i polli biologici di Fileni non erano poi così bio come pubblicizzato dall’azienda.

Nel più puro stile Report, poi, svariate immagini erano state montate ad arte in modo da mostrare quelli che non sembravano essere dei casi di maltrattamento animale, ma quasi delle torture e brutali uccisioni dei volatili. Immagini alquanto forti per un servizio che era durato quasi un’ora. E sempre nel più puro stile Report (non è certo il primo, né l’ultimo servizio realizzato così), ecco che a Fileni era stato dato poco tempo per replicare.

Ecco che però, poi, a distanza di un anno, nella puntata del 21 gennaio, rigorosamente alla fine, il conduttore Sigfrido Ranucci ha annunciato di avere una “bella notizia” da dare. In pratica report ha ammesso che Fileni aveva in realtà agito correttamente, cioè che i polli che Fileni aveva dichiarato bio erano per davvero bio, che ciò che era stato prodotto senza utilizzare OGM era veramente senza OGM e che anche i polli che Fileni aveva dichiarato essere allevati all’aperto erano veramente stati allevati all’aperto (in teoria i polli, per legge, dovrebbero vivere minimo un terzo della loro vita all’aperto negli allevamenti).

A sollevare la questione è stato anche Roberto La Pira, fondatore e direttore de Il Fatto Alimentare che su LinkedIn ha parlato di questa specie di rettifica (anche se Report non l’ha definita così). E ha ricordato come Fileni, all’epoca, avesse inviato ben sei pagine di risposta alle varie domande della redazione, ma che in trasmissione il tutto era stato condensato in pochissimi secondi.

E diciamo che, ad essere onesti, anche a questa rettifica che non è una rettifica, non è che sia stato dato poi chissà quanto spazio. Sarebbe ora carino sapere cosa ne pensi Fileni di questa svolta.


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