Cultura

Ora Cogan – Hard Hearted Woman

Il cuore della canadese Ora Cogan batte a ritmo potente nei dieci brani di “Hard Hearted Woman” registrati con David Parry (Loving) ai Dream Club  di Victoria (British Columbia)  e nello studio di Cogan nella quiete remota di Nanaimo, con Tom Deis che ha collaborato da remoto.

Credit: Bandcamp

Un viaggio tra folk, alt pop, psichedelia e country che amplia il sound sperimentato  nel precedente  “Formless“. Archi, chitarra e percussioni, un’atmosfera vicina ai Velvet Underground  nell’agrodolce “Honey “ scritta come reazione alla legislazione anti – trans, eleganza sonora che continua in “The Smoke” con congas, shakers a supportare la voce di Ora Cogan,  che in “Division” diventa spettrale con i sintetizzatori a creare melodie notturne e misteriose.

 “Bury Me” continua a sperimentare e qui la voce diventa strumento, tra tastiere e drum machine in un deciso crescendo finale che lascia spazio alla malinconia di “Limits” con un arrangiamento molto curato, come quello di “Love You Better” raffinata ballata tra folk e alt country. Gli archi e la batteria di “River Rise” ben simboleggiano lo stile di un disco che sa unire classico e moderno, anni settanta e riferimenti all’attualità con incredibile grazia.

Ancor più vero in “Believe in the Devil” dove gli accordi di chitarra e le tastiere costruiscono nostalgiche armonie per la voce Ora Cogan, che in “Hard Hearted Woman” è particolarmente espressiva, poetica in “Outgrowing” e dolcissima in “Too Late” chiusura romantica per un’artista che nella solitudine della British Columbia ha trovato se stessa, quella magia che per lei è sempre stata una parte importante per non dire fondamentale del fare musica.


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