Operazione “Risiko”, la difesa di Frank Albanese: «Minaccia il suicidio in carcere»
Gli avvocati di Frank Albanese lanciano l’allarme: «è malato ed a rischio suicidio nel carcere di Reggio Calabria». Contestati errori nelle intercettazioni.
REGGIO CALABRIA- Un detenuto affetto da una grave patologia e, secondo la difesa, anche a rischio suicidio. È la situazione che emerge dal carcere “Giuseppe Panzera”, plesso San Pietro di Reggio Calabria, dove dal marzo 2026 è ristretto Frank Albanese, arrestato nell’ambito dell’operazione “Risiko” con l’accusa di associazione mafiosa. A portare all’attenzione la vicenda sono i difensori del i59enne nato e residente negli Usa ma originario di Siderno. Gli avvocati Antonio Russo e Domenico Cavaleri parlano di condizioni cliniche e psicologiche particolarmente delicate. «Albanese versa in precarie condizioni di salute, è soggetto – dicono- affetto da una forma tumorale grave, già trattata attraverso intervento chirurgico. Tutta questa situazione è documentata attraverso certificazioni sanitarie nel tempo», affermano i legali.
Un quadro che, secondo quanto riferito, si accompagnerebbe a una condizione di claustrofobia e a episodi di crisi ricorrenti all’interno della struttura detentiva. «È anche soggetto claustrofobico e, secondo il dire dei familiari, sta avendo fortissime crisi all’interno della casa circondariale», proseguono gli avvocati, sottolineando come le terapie in atto non avrebbero prodotto benefici significativi. «È trattato con massicce dosi di farmaci ma questi sembrano non fare effetto, perché le crisi si ripresentano in modo preoccupante e sono sempre più forti».
L’ ALLARME DEI LEGALI DI FRANK ALBANESE SU RIPETUTE MINACCE DI SUICIDIO CARCERE
Nel racconto della difesa trova spazio anche un elemento che viene indicato come particolarmente critico, Frank Albanese che è cittadino Americano: «ha parlato ripetutamente, in ultimo nella giornata di ieri, del suicidio, perché è una condizione con cui non riesce più a vivere». Una circostanza che, secondo quanto dichiarato, sarebbe già stata segnalata alle autorità competenti. «Tutto questo è stato già rappresentato in forma scritta e orale alla struttura dove Albanese è detenuto». I familiari, sempre secondo quanto riferito dai difensori, seguono con preoccupazione l’evolversi della situazione. «Sono disperati e temono che il congiunto possa mettere in atto il proposito che ha più volte manifestato. È giusto che una situazione del genere venga segnalata affinché tutti ne prendano atto».
LA SMENTITA DELLA DIFESA SUL PRESUNTO INCONTRO CON MESSINA DENARO
Nel corso della stessa dichiarazione, gli avvocati Cavaleri e Russo intervengono anche su uno degli elementi investigativi emersi nell’inchiesta che ha portato Albanese in carcere. «L’incontro con Messina Denaro di cui si fa menzione nell’ordinanza di custodia cautelare non c’era. Abbiamo preso il file audio, lo abbiamo ascoltato e fatto tradurre a un interprete: quel passaggio non esiste», affermano. Albanese è ristretto in carcere in quanto indagato per il reato di cui all’articolo 416 bis del codice penale, ossia associazione mafiosa. In qualità di presunto appartenente alla cosca Commisso, considerata egemone nel locale di ’ndrangheta di Siderno. Secondo l’impostazione accusatoria, l’uomo avrebbe svolto un ruolo di raccordo tra le articolazioni operative in Calabria e le proiezioni all’estero, in particolare negli Stati Uniti, ad Albany, e in Canada, mantenendo i collegamenti tra i vertici e gli associati.
DALLE MINACCE DI SUICIDIO CARCERE ALLE CONDOTTE CONTESTATE A FRANK ALBANESEE IL NODO DELLE INTERCETTAZIONI
Tra le condotte contestate figurano anche il supporto a latitanti, la gestione dei rapporti con altre organizzazioni criminali e attività di reclutamento. Gli inquirenti gli attribuiscono inoltre la partecipazione a riunioni e summit dell’organizzazione e la raccolta di fondi destinati alla cassa comune della cosca. A sostenere l’impianto accusatorio anche diverse intercettazioni ambientali: «le abbiamo ascoltate e tradotte», dicono gli avvocati che parlano di errori di traduzione.
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