Operaio picchiato dal titolare a Massa, Giani e Lenzi: “Necessaria condanna pesante”
Scritto da Antonio Cannata, martedì 9 giugno 2026 alle 12:36
“Chiunque si renda autore di violenze su un lavoratore che chiede legittimamente di vedere pagato il proprio stipendio va condannato pesantemente e non merita di essere definito imprenditore”.
Si apre così la presa di posizione del presidente Eugenio Giani e dell’assessore al lavoro Alberto Lenzi riguardo alla denuncia della Cgil di Massa Carrara sulle lesioni subite da un lavoratore nel settore della nautica da parte del titolare a cui era stato richiesto il pagamento della retribuzione arretrata.
Giani e Lenzi, auspicando che le “autorità competenti giungano rapidamente a fare chiarezza sui fatti”, esprimono solidarietà al lavoratore. E aggiungono: “Occorre una riflessione seria da parte del mondo delle imprese e dei diversi livelli istituzionali sui meccanismi distorsivi generati dal sistema degli appalti e dei subappalti e sui fenomeni di sfruttamento lavorativo”.
“Servono controlli – sottolineano presidente e assessore – e lo Stato deve impegnarsi per aumentare gli organici, attualmente insufficienti, degli Ispettorati del lavoro”.
Allo stesso tempo, concludono Giani e Lenzi, “è quanto mai opportuno un ragionamento su certi modi di fare impresa che rischiano di infangare l’intera categoria degli imprenditori”, perché “ il caso di violenza che si è verificato a Massa non è purtroppo un fatto isolato in Toscana, come si riscontra dalle cronache, e troppe volte negli ultimi tempi abbiamo assistito a episodi che hanno calpestato duramente la dignità e la civiltà del lavoro”.
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