operaio di Anzio arrestato con il “Codice Rosso”
La fine di una storia d’amore logorata dall’alcol, la gelosia ossessiva per la nuova vita della ex compagna e un mese di pedinamenti e minacce quotidiane che avevano trasformato l’esistenza di una donna in un vero e proprio inferno.
Un copione drammatico interrotto dal tempestivo intervento delle forze dell’ordine sul litorale romano.
I Carabinieri della Stazione di Nettuno hanno tratto in arresto un operaio di 55 anni, residente ad Anzio, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri con la pesante accusa di atti persecutori.
Il provvedimento restrittivo è scattato in tempi record grazie alle nuove procedure d’urgenza previste dal protocollo nazionale contro la violenza di genere.
Una macchina investigativa messasi in moto subito dopo la querela disperata sporta dalla vittima — una donna di 57 anni, anche lei operaia — presentata negli uffici dell’Arma lo scorso 31 maggio.
Sei anni insieme, poi il tunnel dello stalking e delle minacce
Ai militari la donna ha raccontato i dettagli di una relazione sentimentale durata circa sei anni e interrottasi bruscamente nel dicembre dello scorso anno.
Una rottura dolorosa ma inevitabile, causata dai continui comportamenti molesti e aggressivi dell’uomo dovuti all’abuso cronico di sostanze alcoliche.
L’ex compagno, tuttavia, non aveva mai metabolizzato la fine del rapporto. La situazione è precipitata nell’ultimo mese quando l’uomo ha scoperto che la cinquantasettenne aveva intrapreso una nuova relazione sentimentale.
Da quel momento è scattata una spietata campagna persecutoria: il cinquantacinquenne ha iniziato a presidiare stabilmente i cancelli e il parcheggio del posto di lavoro della donna, inondandole contemporaneamente il telefono di messaggi dal contenuto fortemente ingiurioso, volgare e intimidatorio.
Una pressione psicologica asfissiante che ha precipitato la vittima in un grave e costante stato d’ansia, modificando le sue abitudini di vita per il timore di aggressioni fisiche.
Scatta il Codice Rosso: l’uomo trasferito dietro le sbarre
Le indagini condotte dai Carabinieri di Nettuno hanno permesso di verificare punto su punto il racconto della donna, raccogliendo messaggi, testimonianze e tabulati telefonici.
Il fascicolo indiziario è stato trasmesso alla Procura della Repubblica di Velletri che, attivando le tutele del “Codice Rosso”, ha richiesto e ottenuto dal Giudice per le indagini preliminari la misura restrittiva più dura per tutelare l’incolumità della vittima.
L’operaio di Anzio è stato rintracciato e bloccato nella sua abitazione dai militari.
Al termine delle formalità burocratiche di rito e del fotosegnalamento, l’uomo è stato scortato e rinchiuso all’interno delle celle della Casa Circondariale di Velletri, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di garanzia.
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