Mondo

OpenAi, collocamento pronto per il quarto trimestre

OpenAi è pronta all’Ipo nel quarto trimestre dell’anno. La colossale startup di intelligenza artificiale, valutata oggi almeno mezzo miliardi di dollari, sta discutendo con le banche uno sbarco a Wall Street nel periodo tra ottobre e dicembre, ha rivelato il Wall Street Journal. Segno dell’accelerazione di preparativi è il rafforzamento del suo team finanziario: ha assunto due top executive, un responsabile della contabilità, Ajmere Dale, e una dirigente alla quale affidare corporate business finance e le relazioni con gli investitori, Cynthia Gaylor.

Obiettivo del Ceo Sam Altman sarebbe battere sul filo di lana la rivale Anthropic, guidata da Dario Amodei e nata da dissidenti di OpenAi. E’ a sua volta in dirittura d’arrivo per un grande collocamento se possibile entro fine anno che avrebbe discusso con un ventaglio di investitori. Anche Anthropic in questa prospettiva ha di recente fatto scattare nuove assunzioni in posizione finanziarie: da Andrew Zoto, responsabile del mercato dei capitali, a Kevin Chang, prelevato da Blackstone. Chi arriverà per primo potrà fregiarsi del titolo di prima società di Ai generativa a presentarsi in Borsa, con conseguente vantaggio nell’attirare attenzione e soci.

OpenAi è impegnata in questa fase in un ulteriore e colossale round di raccolta di capitali, on un target di cento miliardi di dollari che valuti il gruppo fino a 830 miliardi, studiato quale trampolino di lancio l’Ipo. Tra i partecipanti al round potrebbero esserci Softbank con 30 miliardi e Amazon con una cifra fino a 50 miliardi. Il ceo di Amazon, Andy Jassy, sta personalmente trattando con Altman per completare il finanziamento, ha riportato sempre il Journal. La corsa delle valutazioni dei leader dell’intelligenza artificiale contrasta con le loro continue e ingenti perdite, ma finora queste ultime non ha frenato la febbre degli investitori.

In vista quest’anno sono anche altre Ipo da record: su tutte Space X di Elon Musk in estate, con l’intento dichiarato di rastrellare forse mille miliardi. Musk però secondo indiscrezioni sta anche considerando una fusione del gigante spaziale con il resto del suo impero, con la sua xAi o con la già quotata Tesla in crisi (gli ultimi conti trimestrali hanno sofferto), adesso sempre più rivolta a intelligenza artificiale e hi-tech. Musk ha oltretutto un caso legale aperto contro OpenAi per danni nel quale chiede 134 miliardi.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »