OpenAI assume Peter Steinberger, sviluppatore di OpenClaw
OpenAI rafforza la propria strategia sugli agenti di intelligenza artificiale e ingaggia Peter Steinberger, sviluppatore noto nella comunità open source per aver creato OpenClaw, uno dei progetti più discussi nel panorama emergente degli “AI agent” autonomi.
L’annuncio è arrivato dal ceo di OpenAI, Sam Altman, che in un post su X ha spiegato che «OpenClaw vivrà in una fondazione come progetto open source che OpenAI continuerà a sostenere», aggiungendo che Steinberger «si unisce a OpenAI per guidare la prossima generazione di agenti personali».
Steinberger, dal canto suo, ha confermato sul proprio sito l’ingresso nella società guidata da Altman, spiegando di voler essere «parte della frontiera della ricerca e sviluppo sull’intelligenza artificiale e continuare a costruire». Una scelta che – ha detto – garantisce continuità alla filosofia originaria del progetto: «È sempre stato importante per me che OpenClaw restasse open source e libero di prosperare. Alla fine ho ritenuto che OpenAI fosse il posto migliore per portare avanti la mia visione ed estenderne la portata».
Dall’open source agli agenti di massa
L’operazione si inserisce nella corsa sempre più serrata verso lo sviluppo di agenti intelligenti capaci di agire in autonomia per conto dell’utente, superando la logica puramente conversazionale di strumenti come ChatGPT.
OpenClaw – precedentemente noto come Clawdbot e Moltbot – ha conquistato una nicchia di utenti fin dal lancio, lo scorso novembre, grazie alla capacità di operare in modo autonomo: può ripulire la casella di posta elettronica, effettuare prenotazioni al ristorante, completare il check-in di voli aerei e interagire con applicazioni di messaggistica come WhatsApp e Slack. L’utente può impartire istruzioni direttamente attraverso queste piattaforme, trasformando l’agente in un vero assistente digitale operativo.
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