Piemonte

Open Day al Mauriziano per rompere il tabù

TORINO – Colpisce una donna su dieci, eppure per ottenere una diagnosi corretta in Italia servono ancora mediamente dagli 8 ai 9 anni. Per accorciare questa distanza e fare luce su una patologia tanto diffusa quanto invisibile, l’Ospedale Mauriziano di Torino apre le porte alla cittadinanza sabato 28 marzo, in occasione della Giornata Mondiale dell’Endometriosi.

L’appuntamento

Dalle ore 14:00 alle 16:00, presso la palestra del Reparto 5A, gli specialisti dell’Ambulatorio multidisciplinare incontreranno il pubblico. Un momento di dialogo diretto su diagnosi, nuove terapie e, soprattutto, sulla qualità della vita delle pazienti.

“Il dolore mestruale invalidante non è normale e deve essere indagato”, sottolinea con fermezza Franca Dall’Occo, Direttrice generale del Mauriziano. “È necessario investire nell’informazione: il ritardo diagnostico dimostra quanto ci sia ancora da fare”.

Il Centro del Mauriziano

L’ospedale torinese si conferma un punto di riferimento regionale per questa patologia. Sotto la direzione della professoressa Annamaria Ferrero, la struttura ha sviluppato un modello che accompagna la donna dalla diagnostica ecografica di secondo livello fino alla gestione delle gravidanze a rischio e delle forme più severe.

Proprio per i casi più complessi, il centro vanta una prestigiosa collaborazione con l’eccellenza europea di Negrar (Verona), garantendo i più alti standard chirurgici.

Prevenzione e Social

Oltre all’incontro in presenza, il Mauriziano lancerà sui propri canali social un video informativo dedicato ai percorsi di cura offerti dalla struttura. L’obiettivo, come spiegato dal coordinatore dell’ambulatorio Luca Mariani, è intercettare precocemente i segnali della malattia per offrire percorsi terapeutici personalizzati che tengano conto dei progetti di vita e riproduttivi di ogni donna.

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